Packaging sostenibili, le aziende cosmetiche green si riconoscono (anche) dall’imballaggio

Anche la confezione è importante. I cosmetici di qualità e attenti all’ambiente si riconoscono soprattutto dagli ingredienti: questo è un po’ un luogo comune. Perché un’industria etica deve curare ogni aspetto della sua produzione e per ridurre il proprio impatto ambientale è necessario fare attenzione al packaging.
Rubrica a cura di Valentina Rorato
19 Dicembre 2020

Un prodotto cosmetico green si riconosce dagli ingredienti, dalla coltivazione delle materie prime ma anche dal packaging. La confezione non è semplicemente un modo far arrivare il prodotto nella casa dei consumatori. È molto di più. È il biglietto da vista di quello che stai per acquistare: ti racconta la qualità ma anche la filosofia con cui lavora l’azienda. Ecco perché le industrie che hanno scelto di essere “verdi” e di ridurre il loro impatto sul pianeta, hanno anche deciso di focalizzare particolare attenzione sugli imballaggi, rendendoli più sostenibili.

Packaging sostenibili

Il packaging sostenibile non è solo pubblicità, ma una vera e propria esigenza. Secondo i dati pubblicati quest’anno da Zero Waste Week, l'industria cosmetica produce oltre 120 miliardi di unità di packaging ogni anno ed è un numero su cui riflettere. Ridurre la plastica significa ridurre i rifiuti e dare respiro al Pianeta. Aggiungi che le ricerche sui consumi indicato che più del 60 percento dei consumatori preferisce i marchi che utilizzano imballaggi ecologici e, inoltre, non si preoccupano di pagare qualche soldo in più per evitare la plastica.

Sostenibilità vs zero rifiuti

Parlare di packaging sostenibili e packaging a zero rifiuti non è la stessa cosa, anche se entrambe queste soluzioni fanno bene all’ambiente. Quelli sostenibili sono realizzati con materiali non inquinanti (dal bamboo al vetro), quelli invece a zero rifiuti sono imballaggi che dovrebbero avere ciclo di vita circolare. Ciò implica il completo utilizzo, riutilizzo o riciclaggio.

La differenza tra imballaggi sostenibili e imballaggi a scarto zero è che mentre il primo cerca di avere un'impronta ambientale minore, il secondo si sforza di non avere alcun impatto. Tuttavia, entrambe sono ottime opzioni per consumatori e marchi attenti all'ambiente. Quali sono i packaging green?

Contenitori ecologici

Per non alterare le proprietà cosmetiche dei prodotti da anni si utilizzata la plastica. Oggi si torna però all’origine con contenitori in vetro e metallo completamente riciclabili spesso impreziositi da dettagli di carta, silicone e bambù. La resina post-consumo, nota anche come HDPE PCR o rHDPE, viene utilizzata come alternativa sostenibile ai contenitori di plastica.

Imballaggi a zero rifiuti

L'industria della bellezza si sta impegnando nella missione di salvare il pianeta eliminando gli imballaggi in eccesso. Oltre a utilizzare materiali biodegradabili come carta, vestiti e involucri a base vegetale, dicono anche di no all'imballaggio esterno ove possibile: niente involucri a bolle, niente scatole di cellophane e nessun involucro di fantasia. Alcune etichette hanno fatto un ulteriore passo in avanti introducendo prodotti avvolti con carta che può essere piantata perché contiene dei semi.

Prodotti solidi

Alcuni brand offrono prodotti solidi equivalenti a prodotti liquidi sotto forma di barrette. Da shampoo, balsamo e dentifricio a detergenti per il viso, creme idratanti, scrub e creme solari: una vasta gamma di prodotti cosmetici. E questo cambio di stato permette grandi riduzioni plastica, soprattutto quella monouso.

Confezione nuda

La scelta della confezione nuda è abbastanza audace, ma esistono aziende che hanno lanciato prodotti privi di imballaggi al 100%. Lush, per esempio, è tra i pionieri di questa tendenza. Quali sono i prodotti che maggiormente si prestano a questa soluzione? Le bombe da bagno, i bubble bar, lo shampoo bar, barrette per massaggi e gli oli da bagno.

Bottiglie riutilizzabili e stazioni di ricarica

Un altro modo per diminuire il packaging è puntare sulle ricaricabili. Molti brand hanno deciso di fidelizzare così i loro clienti, che una volta che hanno utilizzato il prodotto, possono inviare o portare il contenitore usato a una stazione di ricarica e farlo riempire, spesso a un prezzo ridotto. Famose etichette come L'Occitane, Bleach London, Le Labo, Ellis Faas, Hourglass, Alima Pure e Kjaer Weis hanno sposato questa filosofia.

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Diplomata al Liceo Scientifico e Laureata in Lettere Moderne, ho saputo coniugare il mondo scientifico e quello umanistico nel mio lavoro, altro…