Che cos’è la fitocosmetica e qual è la differenza con la cosmetica naturale

Il termine fitocosmetico è passato un po’ di moda, a favore di biologico, vegano o semplicemente naturale. In realtà, questa definizione è altamente virtuosa e andrebbe recuperata per dare il giusto valore ai prodotti che hai deciso di acquistare e di utilizzare. Che cosa significa e quali sono le sue caratteristiche?
Rubrica a cura di Valentina Rorato
29 Maggio 2021

Quando entri nei negozi che vendono prodotti cosmetici, probabilmente, ti sarai accorto che esistono tantissime definizioni: naturale, biologico, vegano, cruelty free, ecc. Spesso vengono erroneamente utilizzate come sinonimi, perché si parte dal presupposto che ciò che sia naturale debba essere biologico e viceversa, ma non è sempre così. Le parole hanno un significato specifico, dietro cui ci sono regole industriali e leggi da rispettare. E in questo mercato in continua crescita, ci siamo dimenticati della fitocosmesi, che tanto andava di moda 10/15 anni fa e che oggi si dà un po’ per scontata, ma che racchiude il vero cuore della cosmetica naturale. Sai che cos’è?

Che cos’è

La fitocosmetica è la cosmetica che utilizza principalmente estratti e componenti derivati dal regno vegetale e per eccezione dai prodotti apistici: oli, oli essenziali, burri, cere, idrolisi, succhi, macerati. La fitocosmetica dunque propone prodotti che non contengono sostanze derivate da animali, caratterizzati da estratti ottenuti da piante coltivate con criteri biologici o raccolti allo stato spontaneo lontano da fonti dirette di inquinamento.

Inoltre, garantisce l’impiego di estratti “totali” che riportino, cioè, i principi attivi completi della pianta invece del singolo principio attivo isolato. E deve contenere la quantità strettamente necessaria di preservanti affinché il cosmetico possa conservare nel tempo le sue proprietà.

Esistono fitocosmetici totalmente vegetali?

Alcune categorie possono essere prive di preservanti come tutti quei prodotti che non contengono acqua: oli, unguenti anidri, soluzioni idroalcoliche. Spesso si utilizza il potere antisettico degli oli essenziali. Ma è un tema delicato perché bisogna fare molta attenzione alle quantità, perché gli essenziali talvolta possono creare irritazioni.

Qual è la differenza con la cosmetica naturale?

La fitocosmetica fa parte della cosmetica naturale, anzi forse è il suo ramo più virtuoso. Come mai? Produce cosmetici biologici ad alta concentrazione di principi attivi e multifunzionali, detti anche cosmeceutici. Il termine cosmeceutico è formato dalle parole cosmetico e farmaceutico. Per legge un cosmetico è "un prodotto o una sostanza, diversa da un medicinale, destinato ad essere applicato sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni), oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l'aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o preservarli in buone condizioni. I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutiche né possono vantare attività terapeutiche". Un cosmetico ovviamente non può essere anche un farmaco, ma esistono dei cosmetici “più attivi”, perché contengono delle sostanze (dalle vitamine agli estratti) che possono passare attraverso l'epidermide e agire in profondità. Sono anche prodotti che rappresentano la massima evoluzione della formula ed sono molto ben tollerati.

Possono causare allergie?

I prodotti naturali, di origine vegetale, proprio come le sostanze sintetiche possono ovviamente creare allergie. Non ti deve sorprendere e soprattutto non devi pensare che la qualità non sia eccellente. Si consiglia di testare una piccola quantità sulla pelle per verificare la tolleranza. E ciò vale per qualsiasi cosmetico tu voglia utilizzare.

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Diplomata al Liceo Scientifico e Laureata in Lettere Moderne, ho saputo coniugare il mondo scientifico e quello umanistico nel mio lavoro, altro…