Vitamina C naturale o sintetica, quale preferire?

Tra i principi attivi più importanti per la cura della pelle c’è la vitamina C. La maggior parte dei prodotti cosmetici però contiene quella sintetica, ovvero realizzata in laboratorio. Che differenze ci sono con quella naturale e qual è la migliore? Proviamo a fare un po’ di chiarezza per essere un consumatore consapevole.
Rubrica a cura di Valentina Rorato
21 Agosto 2021

La vitamina C è un principio attivo importantissimo per la cura della pelle. È un potente antiossidante, che previene i segni del tempo così come protegge dagli stress ambientali, aiuta a rassodare il tono, riduce le macchie e contrasta i danni del sole. È chiaro che questa sostanza dovrebbe far parte di qualsiasi regime di bellezza. Ma quello che c'è nelle tue creme è vitamina naturale o realizzata in laboratorio? Per acquistare i prodotti giusti, ciò che conta è conoscere i diversi tipi di vitamina C e scegliere quello più adatto alla tua cute.

Vitamina C sintetica vs naturale

La vitamina C sintetica e la vitamina C naturale sono simili. Quella che viene sintetizzata in laboratorio ha esattamente gli stessi atomi di quella che viene prodotta in un'arancia o in un cespuglio di rosa canina. Per quanto riguarda l'attività biologica, la fonte di vitamina C è irrilevante. La versione più economica è efficace quanto la più costosa.

Le vitamine naturali provengono da piante, frutti e altre fonti naturali, come bacche, agrumi e peperoni. E di conseguenza contiene anche fitonutrienti aggiuntivi dalla fonte. Che significa? Semplicemente che all'interno di una bacca di rosa canina non c'è solo la C, ma tanti altri antiossidanti. Le vitamine sintetiche sono interamente realizzate in laboratorio, di solito con ingredienti come sciroppo di mais e acetone. Non includono flavonoidi o altri fitonutrienti, ma possono essere combinati con altri ingredienti sintetici per favorirne l'assorbimento.

Tipi di vitamina C sintetica

I tipi di vitamina C sintetica che puoi trovare nei prodotti per la cura della pelle includono:

  • Acido ascorbico
  • acido L-ascorbico
  • Ascorbil fosfato di magnesio
  • Ascorbile palmitato
  • Polipeptide dell'acido ascorbico
  • Ascorbil glucosamina
  • Ascorbile glucoside
  • Estere-C
  • Sodio ascorbile palmitato
  • Sodio ascorbil fosfato

Di questi, si ritiene che l'acido L-ascorbico sia il migliore, poiché la pelle lo assorbe facilmente. Gli altri sono spesso combinati con acidi grassi, zuccheri o minerali per fornire ulteriori benefici o per aumentare l'efficacia del principio attivo, sebbene abbiamo poche prove che dimostrino che le combinazioni siano efficaci.

Qual è meglio?

È una risposta molto complessa. La vitamina C naturale è vulnerabile al calore. Di conseguenza fai attenzione, perché se esponi un prodotto a una temperatura troppo elevata puoi rovinarlo. La sintetica può sopravvivere a processi importanti, come la pastorizzazione, motivo per cui spesso leggi "acido ascorbico" sulle etichette dei succhi d'arancia. È più stabili e dura più a lungo sugli scaffali rispetto alle vitamine naturali. E poi, è la scelta più conveniente per includere il nutriente nelle formule per la cura della pelle. I costi sono inferiori e i profitti per i produttori sono maggiori.  Quindi probabilmente per le aziende è più semplice il sintetico.

Se però guardiamo solo alla necessità della pelle, il naturale è sempre la scelta più indicata. Come mai? La vitamina C naturale, come quella contenuta nel siero di cellule staminali degli agrumi, contiene non solo acido ascorbico, ma altri componenti come bioflavonoidi ed enzimi, che fanno molto bene. Ha inoltre una consistenza più leggera che gli consente di raggiungere i strati più profondi.

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Diplomata al Liceo Scientifico e Laureata in Lettere Moderne, ho saputo coniugare il mondo scientifico e quello umanistico nel mio lavoro, altro…