Conosci i semi di carvi? Hanno un’aroma particolarmente delicato e ti aiutano anche a digerire

Le proprietà digestive dei semi di carvi erano già conosciute ai tempi degli Antichi Greci. Oggi questi semi, spesso confusi con il cumino, contribuiscono a insaporire diverse pietanze come insalate, piatti di carne, zuppe e minestre.
Gaia Cortese 10 Maggio 2021
* ultima modifica il 10/05/2021

Già in passato il medico greco Dioscoride, decantava le proprietà digestive del carvi (Carum carvi), una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia Occidentale che cresceva ad altitudini tra gli 800 e i 2200 metri su terreni ben drenati ed esposti al sole.

Di questa pianta si utilizzano le foglie (in insalata o come ingrediente per zuppe e minestre), le radici e i semi, impiegati per dare gusto alle pietanze, per la preparazione di alcuni liquori e per le loro proprietà benefiche.

Cosa sono

I semi di carvi provengono dal Carum carvi, una pianta appartenente alla famiglia delle Apiacee, conosciuta anche con il nome di "cumino dei prati" o "cumino selvatico", dal momento che i semi di carvi sono molto simili a quelli del cumino, sebbene in verità le differenza si possono notare nelle dimensioni e nell’aroma: i semi di carvi, infatti sono più piccoli, e senza dubbio più delicati al palato.

Proprietà

I semi di carvi sono una buona fonte di sali minerali (potassio, sodio, zinco, rame, ferro, magnesio e calcio), vitamine (vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E), proteine e folati, ma tutte le proprietà benefiche derivano dagli oli essenziali in essi contenuti, come il carvone e il limonene. Nello specifico i semi di carvi possono vantare proprietà digestive poiché, una volta ingeriti, stimolano i processi gastrici e il ripristino della flora batterica dell’intestino. Hanno poi proprietà antibatteriche e quindi preservano la salute degli organi coinvolti nel processo digestivo.

Tornando ai preziosi oli essenziali dei semi di carvi, questi hanno un ruolo chiave anche nelle funzioni dell’apparato respiratorio poiché hanno un’azione espettorante, utile in caso di tosse e raffreddore.

Sembra poi che i semi di carvi abbiano anche delle proprietà galattaogene, tanto da essere consumati per aumentare la produzione di latte in fase di allattamento. Sempre per i bambini piccoli, questi semi sembrano avere anche proprietà antispastiche e quindi di essere considerati un buon rimedio per contrastare diarrea e mal di pancia, tuttavia se di età inferiore ai 3 anni, è preferibile chiedere il parere del medico curante per evitare effetti collaterali.

Come utilizzarli

i semi di carvi sono soprattutto utilizzati in cucina (in particolare nel Nord Europa) per preparare pane, biscotti e dolci, ma anche per insaporire insalate e piatti di carne, soprattutto se si tratta di salsicce e gulash. Tra le diverse zuppe insaporite da questi semi, c’è la harira, la tradizionale zuppa di verdure e legumi del Marocco, preparata durante i matrimoni e nel periodo del Ramadam, il cui aroma viene per l'appunto esaltato dal carvi. Per quanto riguarda la produzione di liquori, i semi di carvi sono utilizzati per lo schnaps e il kummel, ma non è raro trovarli come ingrediente per diverse tisane digestive.

Se ti stai chiedendo dove poter acquistare questi semi, ormai ci sono diversi negozi specializzati in cibo etnico dove non sarà difficile trovarli. Il posto migliore per comprarli rimane sempre e comunque un mercato delle spezie di qualità, dove poter acquistare il carvi sia in semi sia in polvere.

Controindicazioni

Prima di assumere i semi di carvi, così come l'olio essenziale, è sempre raccomandabile consultare il proprio medico di fiducia, soprattutto se stai già assumendo dei farmaci o se soffri di qualche patologia, i semi di carvi sono particolarmente controindicati ai bambini al di sotto dei 3 anni di età e alle donne in gravidanza.

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