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9 Aprile 2022
13:30

Non cresce solo il livello del mare: il Climate Change aumenta anche la violenza delle mareggiate

Uno studio uscito la settimana scorsa ha evidenziato una crescita dei picchi nelle tempeste marine, che si somma all'innalzamento del livello del mare, mettendo ancor più in pericolo le coste.

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Non cresce solo il livello del mare: il Climate Change aumenta anche la violenza delle mareggiate
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Sappiamo purtroppo che la vita di tutti gli abitanti delle zone costiere (la maggioranza delle persone in molti luoghi) è in pericolo a causa della crisi climatica, e del conseguente innalzamento del livello del mare.

Questo è già salito di oltre 20 centimetri dal 1880, e si prevede possa arrivare a 30 centimetri entro il 2050, con un aumento costante delle inondazioni e, alla fine, con intere città, regioni, paesi addirittura destinati a finire sommersi, se non invertiremo il trend del riscaldamento globale.

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La situazione verrà aggravata, anzi è già oggi resa più complicata dalle tempeste violente, mareggiate alimentate a loro volta dalla crisi climatica, che fanno salire temporaneamente il livello del mare. È quanto sostiene lo studio Trends in Europe storm surge extremes match the rate of sea-level rise, pubblicato su Nature e curato da Francisco Calafat, del Centro nazionale di oceanografia di Liverpool.

La ricerca, utilizzando un metodo statistico (basato sull'approccio bayesiano), ha analizzato i picchi nelle mareggiate registrati tra il 1960 e il 2018 da 79 mareometri, gli strumenti con cui si misura il livello del mare, posizionati sulle coste europee dell'Atlantico e del Mare del Nord. Secondo i risultati, i picchi delle mareggiate sono in aumento, in concomitanza con l'innalzamento medio del livello del mare.

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Le inondazioni causate dalle tempeste già oggi causano danni da miliardi di dollari all'economia globale e questa evidenza, unite a quelle già note sull'innalzamento del livello del mare, è un'altra testimonianza dell'importanza di modificare la pianificazione costiera, per limitare i danni. Come sempre però, quando si parla di crisi climatica, la mitigazione degli effetti è importante, ma ancor di più lo è intervenire sulle cause principali (tagliare le emissioni, quindi), per cercare di impedire che il mare si alzi ancora.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.