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16 Agosto 2021
10:30

La NASA ha mostrato quanto salirà il livello del mare in futuro nel mondo

La National Aeronautics and Space Administration ha deciso di mettere sotto i nostri occhi cosa accadrà alle coste del mondo tra pochi decenni a causa dell’innalzamento del livello del mare dovuto all’aumento delle temperature dovute a loro volta alle emissioni.

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La NASA ha mostrato quanto salirà il livello del mare in futuro nel mondo
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Innalzamento del livello del mare. Ne sentiamo parlare spesso ma forse non abbiamo mai avuto una reale percezione di ciò che potrebbe accaderci continuando di questo passo.

La NASA oggi ha deciso di aiutarci anche in questo, mettendoci a disposizione delle proiezioni sul futuro innalzamento delle acque del Pianeta. Previsioni, pubblicate su Sea Level Portal, realizzate sulla base dei dati satellitari, dell’ultimo report dell’IPCC e soggette a variazioni sulla base di diversi fattori di intervento, relative anche alle emissioni e alle azioni che verranno promosse per arginarle.

I vari scenari sono stati calcolati da qui fino al 2150, ovvero tra 129 anni, ma è stato valutato che già nel 2100, quindi tra 79 anni nel caso migliore l’innalzamento sarà di 30 centimetri mentre nel peggiore raggiungerà gli 80.

Evidente il caso di Venezia, la città italiana a cui pensiamo quando tocchiamo questo tema: secondo le proiezioni, nel peggiore dei casi tra pochi decenni il livello del mare nella laguna si alzerà di 0,87 metri, mentre nella migliore delle ipotesi l’innalzamento sarà di 0,41 metri.

Si tratta di uno strumento molto utile per avere sotto gli occhi gli effetti del cambiamento climatico e i margini di cambiamento a seconda delle azioni che metteremo in campo. Le azioni, però, spettano a noi.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.