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22 Gennaio 2022
10:00

Oggi pensiamo un po’ di più al nostro Pianeta: la consapevolezza ambientale degli italiani (per fortuna) è in crescita

Lo certifica un'indagine di Swg per l'ambasciata britannica: i cittadini, soprattutto i giovani, chiedono azioni decise per contrastare la crisi climatica, conoscono l'emergenza e sono disposti a dei sacrifici per migliorare la situazione.

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Oggi pensiamo un po’ di più al nostro Pianeta: la consapevolezza ambientale degli italiani (per fortuna) è in crescita
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A livello politico, aziendale e decisionale purtroppo la crisi climatica sta ancora faticando a diventare prioritaria, ma a livello di coscienza comune ormai quasi tutte le persone riconoscono la minaccia e il bisogno di agire immediatamente per combatterla.

Una recente indagine commissionata dall'ambasciata britannica in Italia all'istituto di sondaggi Swg ha certificato una crescita nella consapevolezza ambientale degli italiani, con i giovani, come spesso accade su questi temi, a guidare la richiesta di cambiamento.

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Rispetto alla prima edizione del report, redatta lo scorso anno, cresce la preoccupazione per i cambiamenti climatici: il 79% degli intervistati ritiene la crisi climatica una situazione preoccupante, contro il 74% del 2020.

La percentuale sale all'89% per la fascia 18-24 anni. Per il 54% degli italiani, poi, la crisi climatica è un problema di gravità massima (lo scorso anno erano il 49%). L'85% del campione auspica un maggior coinvolgimento del singolo nella tutela della natura e la stessa percentuale teme il riscaldamento globale.

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Proprio per questa aumentata consapevolezza, l'80% degli italiani ritiene che chi prende le decisioni non sia abbastanza allarmato per l'emergenza. Il cambio di prospettiva nelle persone ormai è chiaro, perché alla domanda su cosa sia più importante tra un miglioramento delle condizioni ambientali e una crescita dell'occupazione, il 56% si è schierato per il primo.

Tra gli altri dati da segnalare, sono in crescita anche gli italiani che cercano di ridurre la plastica monouso (dal 14 gennaio in Italia è in vigore la Sup), che acquistano auto ibride o elettriche, che comprano meno vestiti e che prestano attenzione al riciclo dei rifiuti e alla classe energetica degli elettrodomestici da acquistare.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.