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28 Giugno 2019
9:00

Pasta con le fave: un piatto sano da portare in tavola con la bella stagione

Un piatto tipico della cucina tradizionale romana. La pasta con le fave è una ricetta che ti richiede poco tempo e che lascerà piacevolmente sorpreso qualsiasi ospite. La produzione delle fave, infatti, negli ultimi tempi è diminuita in Italia, ma le proprietà benefiche di questi legumi non possono che riportarli agli antichi albori, quando erano addirittura simbolo di prosperità.

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Pasta con le fave: un piatto sano da portare in tavola con la bella stagione
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La pasta fave e pecorino è un piatto tipico della cucina romana, che per tradizione viene preparato per il pranzo del primo maggio, mese in cui le fave sono più buone (e a buon mercato) perché nel pieno della loro stagione, ossia la primavera. Fave e pecorino sono da sempre un connubio molto apprezzato, se poi si accompagna a un piatto di pasta, lo è ancora di più.

Pasta e fave

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Ingredienti per 4 persone:

  • 150 gr di fave sgusciate
  • 2 cipolotti
  • 200 gr di pasta corta
  • pecorino romano grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • foglie di menta fresca
  • sale
  • pepe

Tempo di preparazione: 20-25 minuti

Procedimento
Per preparare pasta e fave come prima cosa devi pulire le fave: prendi quindi i baccelli di fave fresche e aprili rompendo il picciolo superiore. Se sei in difficoltà, puoi usare anche un coltello con cui il baccello a metà ed estrarre quindi le fave. Una volta sgranate le fave, elimina il tegumento, ossia quella piccola escrescenza che si trova a lato di ogni seme. Questo passaggio può essere saltato se le fave sono molto piccole: puoi cucinarle anche con il tegumento che sarà comunque molto tenero. Fai poi bollire dell'acqua e buttaci le fave sgusciate. Mescola bene e lasciale cuocere per 2 minuti. Poi scola le fave e trasferiscile in una ciotola con acqua fredda.

Mentre le fave si raffreddano, lava i cipollotti e rimuovi la parte inferiore oltre le eventuali radici rimaste attaccate. Taglia anche la parte verde del gambo e conserva solo un centimetro dalla testa del cipollotto. Taglialo a metà per il lungo e affettatelo in sottili pezzi.

In una padella dai bordi alti fai rosolare i tuoi cipollotti con un filo d’olio extravergine d'oliva. Fai soffriggere per circa 5 minuti a fiamma bassa. Non appena i cipollotti saranno appassiti, aggiungi le fave, un po' di sale e un mestolo di acqua calda. Copri la pentola con un coperchio solo parzialmente e fai cuocere a fuoco moderato per una decina di  minuti. Solo se necessario, durante la cottura, aggiungi qualche altro mestolo d’acqua, fino a che le fave non ti sembreranno ben cotte.

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Mentre le fave si ammorbidiscono, puoi iniziare a preparare la pasta. Fai bollire dell'acqua salata in una pentola e cuoci la pasta corta al dente. A tua scelta, puoi optare per questi tipi di pasta: maccheroncini, ditali rigati o farfalle.

Terminata la cottura delle fave, aggiungi le foglie di menta e spolvera con un po’ di pepe nero. Scola la pasta e trasferiscila nella padella con le fave. Servi la pasta e fave con un filo d’olio extravergine e spolvera un po' di  pecorino romano grattugiato, con l'aggiunta di qualche fava fresca per abbellire il piatto.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.