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28 Agosto 2020
18:00

Per fermare la marea nera nelle Mauritius si utilizzano anche i capelli. Ecco perché

Forse non sai che grazie alla cheratina i capelli sono in grado di assorbire le sostanze oleose. Di fronte all'emergenza ambientale provocata dalla fuoriuscita di carburante dalla petroliera giapponese MV Wakashio, gli abitanti delle Mauritius stanno donando i loro capelli per riempire le barriere galleggianti e diverse associazioni si sono mobilitate per raccogliere materiale.

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Per fermare la marea nera nelle Mauritius si utilizzano anche i capelli. Ecco perché
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Un alleato per arginare le fuoriuscite di petrolio che devastano gli ecosistemi? I capelli. Sì hai capito bene. Certo, ci vogliono soprattutto pompe e altre strumentazioni sofisticate per assorbire gli idrocarburi dispersi nell'ambiente, ma un chilogrammo di capelli può catturarne fino a 8 chilogrammi. Prendiamo il caso del recente disastro avvenuto a largo delle isole Mauritius, nell'Oceano Indiano, dove la petroliera giapponese MV Wakashio si è incagliata in una barriera corallina, spezzandosi in due e rilasciando più di mille tonnellate di carburante in mare.

Qui le autorità sono state impegnate per diversi giorni a pompare con l’intervento di elicotteri e altri mezzi di soccorso il carburante rimasto all'interno della nave. Il liquido sversato è stato poi circondato da barriere galleggianti. Per rendere queste ultime più "performanti", se così si può dire, gli abitanti delle isole Mauritius hanno fatto praticamente a gara per donare i loro capelli. E un aiuto è arrivato anche da paesi stranieri come l'Australia, dove i parrucchieri hanno raccolto oltre 10 tonnellate di capelli e, attraverso l'organizzazione no profit Sustainable Salons, le hanno spedite al piccolo stato tropicale.

Ma qual è la spiegazione scientifica di questo fenomeno? Il "segreto" sta nella cheratina. Si tratta di una proteina, formata a sua volta da vari amminoacidi. Tra questi troviamo la cistina e la metionina, che contengono anche zolfo (ed è per questo motivo che se avvicini troppo l'asciugacapelli alla testa, cominci a sentire uno sgradevole odore di bruciato). Grazie alla presenza di cheratina i capelli hanno una carica negativa e dunque attirano gli elementi positivi, come appunto gli idrocarburi, senza però assorbire l'acqua. Chi lo avrebbe mai detto che i capelli potessero rivelarsi un'utile risorsa di fronte a un disastro ambientale di simili proporzioni?

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.