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23 Gennaio 2023
11:00

Per l’UE nucleare e gas sono fonti sostenibili: così WWF, Legambiente e altre ONG lanciano una “contro-tassonomia” basata solo sulla scienza

L’Osservatorio contro il greenwashing, una coalizione di ONG, ha presentato in anteprima un nuovo sistema di classificazione basato esclusivamente sulla scienza e "opposto" alla tassonomia per la finanza sostenibile approvato dall'Europa. Il documento, dicono, aiuterà banche e investitori a capire se il proprio progetto è davvero green oppure no.

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Per l’UE nucleare e gas sono fonti sostenibili: così WWF, Legambiente e altre ONG lanciano una “contro-tassonomia” basata solo sulla scienza
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Solo sui dati scientifici. E non sulla politica o, peggio, su interessi di tipo economico. Così avrebbe dovuto essere costruita la tassonomia per la finanza sostenibile.

Siccome però la Commissione europea avrebbe "fallito" in questo, a redigere il documento che potrà dire se un investimento è veramente green e sostenibile oppure no ci ha pensato l’Osservatorio contro il greenwashing.

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La coalizione di esperti e Ong, tra cui spiccano anche Legambiente e WWF, ha quindi proposto un nuovo sistema di classificazione, una sorta di «contro-tassonomia» basata sui dati scientifici relativi alle diverse attività sostenibili.

L’idea è che il loro documento, presentato in anteprima a Bruxelles, possa permettere a banche, investitori e assicuratori di verificare se i loro progetti siano veramente verdi e in linea con la scienza.

“La tassonomia dell’Ue era stata originariamente concepita per eliminare il greenwashing, ma è invece diventata un altro strumento per ingannare i consumatori. La tassonomia basata sulla scienza vuole riuscire laddove la tassonomia ufficiale ha fallito: creerà criteri rigorosi che le istituzioni finanziarie potranno utilizzare per valutare correttamente ciò che è verde e ciò che non lo è”, ha dichiarato un portavoce dell’Osservatorio contro il Greenwashing.

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Il dito è puntato soprattutto su nucleare e gas, che come ti abbiamo raccontato, sono stati inseriti nella tassonomia come fonti energetiche «sostenibili». Le ragioni della coalizione stanno appunto nella scienza. Se già il pool di esperti scelti da Bruxelles per revisionare la bozza della tassonomia aveva bocciato il gas e l'atomo, ritenuti minacce per gli obiettivi climatici fissati dall’Unione europea, perché sono stati comunque inclusi tra gli alleati green?

La tassonomia indipendente basata sulla scienza funzionerà riprendendo i criteri della tassonomia ufficiale solo quando sono validi ma, hanno fatto sapere i suoi fondatori, se ne discosterà quando invece non si basano sulla scienza o sono dannosi per l’ambiente.

Il portavoce dell’Osservatorio ha poi aggiunto: “Questo è solo un primo passo. In futuro, la Tassonomia Indipendente Basata sulla Scienza fornirà anche ulteriori criteri per aiutare il mercato ad anticipare i futuri aggiornamenti della Tassonomia e a collegarla con i percorsi di decarbonizzazione 2050 specifici per settore e con il contributo alla salvaguardia della biodiversità, alla prevenzione dell’inquinamento, alla protezione delle acque e all’economia circolare”.

I criteri di classificazione delle attività economiche, infatti, saranno aggiornati ogni 3-5 anni in modo da essere aggiornati con gli sviluppi tecnologici, scientifici e legislativi. In più, la Tassonomia basata sulla Scienza estenderà gradualmente anche il il proprio contesto, ampliando i settori considerati sostenibili.

A ciascuna attività presa in considerazione verrà poi applicato un semaforo: verde se sostenibile, arancione se tale attività opera tra livelli di prestazione significativamente dannosi e contributi rilevanti, e rosso invece per le attività dannose.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.