Giornata mondiale del suolo 2022

Perché dobbiamo assolutamente preservare e difendere il suolo, fonte di biodiversità

Il suolo è tra gli ecosistemi più complessi in natura: difenderlo e preservarlo è un dovere per tutti noi. Per ricordarcelo ogni anno si celebra la Giornata mondiale del suolo che in questo 2022 si concentra sul legame tra suolo e cibo.
Roberto Russo 5 Dicembre 2022

Il 5 dicembre si celebra la Giornata mondiale del suolo, istituita nel 2002 dall'Unione Internazionale di Scienze del Suolo e poi fatta propria dalla Conferenza dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO). Il tema dell'edizione 2022 della Giornata mondiale del suolo (o, nella sua dicitura inglese, World Soil Day) è Suoli: dove inizia il cibo.

Il suolo, come è noto, è uno degli ecosistemi più complessi della natura e uno degli habitat più diversificati della Terra: ospita una miriade di organismi diversi che interagiscono tra loro e contribuiscono ai cicli globali che rendono possibile la vita. In nessun altro luogo della natura c'è una maggiore concentrazione di specie che nel suolo, eppure questa biodiversità è poco conosciuta perché si trova nel sottosuolo ed è in gran parte invisibile all'occhio umano.

L'importanza di un suolo sano

Con salute del suolo si intende la sua capacità di funzionare come un sistema vivente. I terreni sani sono il supporto fondamentale per una comunità diversificata di organismi del suolo che aiutano a controllare malattie delle piante, insetti ed erbe infestanti. Grazie a un circolo virtuoso si formano, così, associazioni simbiotiche benefiche con radici, vengono riciclati i nutrienti essenziali per le piante, la struttura stessa del suolo migliora e ha effetti positivi sulla capacità del terreno di trattenere l'acqua e i nutrienti.

In ultima analisi, un suolo sano migliora anche la produzione agricola e, dato non trascurabile, contribuisce a mitigare i cambiamenti climatici, mantenendo o aumentando il proprio contenuto di carbonio.

6 aspetti del suolo a cui forse non avevi pensato

  1. Non esiste in natura un luogo con una concentrazione di specie superiore a quella del suolo.
  2. In un solo metro quadrato di suolo forestale si possono trovare più di 1.000 specie di invertebrati.
  3. Molte delle specie di insetti terrestri del mondo abitano il suolo almeno in alcune fasi del loro ciclo vitale.
  4. Un solo grammo di suolo può ospitare milioni di esseri viventi e diverse migliaia di specie di batteri.
  5. Un tipico terreno sano può ospitare diverse specie di animali vertebrati, diverse specie di lombrichi, 20-30 specie di acari, circa 50-100 specie di insetti, decine di specie di nematodi, centinaia di specie di funghi e forse migliaia di specie di batteri e attinomiceti.
  6. Il suolo ospita l'organismo con la superficie più ampia. Una singola colonia del fungo Armillaria ostoyae può occupare un'area di circa 9 chilometri quadrati.

Lo stretto rapporto tra suolo e agricoltura

I nostri sistemi agricoli influiscono molto sugli organismi del suolo, comprese le loro attività e la loro biodiversità. Il diradamento dei terreni forestali o dei pascoli per la coltivazione influisce sull'ambiente del suolo e riduce drasticamente la quantità e il numero di specie di organismi che in esso vivono.

Il 95% dei nostri alimenti si produce, direttamente o indirettamente, grazie al suolo: la gestione sostenibile dei terreni permetterebbe di produrre il 58% in più degli alimenti, dice la FAO.

Qualità e salute dei vari suoli condizionano in larga misura la produzione agricola e la sostenibilità, la qualità dell'ambiente e, come conseguenza di entrambe, influiscono sulla salute delle piante, degli animali e dell'uomo. Il miglioramento della biodiversità del suolo è fondamentale per garantirne la salute e la futura sicurezza alimentare e nutrizionale.

I sistemi agricoli e le pratiche agroecologiche che prestano particolare attenzione alla biodiversità del suolo – come l'agricoltura biologica, la lavorazione zero, la rotazione delle colture e l'agricoltura conservativa – possono aumentare in modo sostenibile la produttività agricola senza degradare il suolo e le risorse idriche.