Perché le balene e i delfini si spiaggiano? Lo abbiamo chiesto al biologo marino Francesco Tiralongo

Probabilmente anche tu sarai rimasto molto colpito dalle immagini dei globicefali spiaggiati nell’Ovest della Tasmania, nell’Australia meridionale, nella baia di Macquarie Harbour. In questo articolo ti spiegheremo le cause del fenomeno degli spiaggiamenti delle balene e dei delfini e scoprirai che per la maggior parte dei casi si tratta di “cause naturali”.
Francesco Li Volti 29 settembre 2020
Intervista a Francesco Tiralongo Ricercatore e biologo marino dell'Università di Catania

Quello dello spiaggiamento dei cetacei è un fenomeno che va avanti da millenni. Lo spiaggiamento che ha coinvolto centinaia di globicefali (o balene pilota o delfini pilota) in Tasmania, è sicuramente uno dei più straordinari. Non se ne erano mai visti così tanti: più di 380, di cui 50 sono stati salvati e rimessi in mare, grazie al lavoro instancabile dei volontari.

Anticamente anche il filosofo greco Aristotele si pose la domanda sulle possibili cause degli spiaggiamenti delle balene e dei delfini. Nel primo libro della sua Historia Animalium scrisse:

"Non si sa per quale motivo [i delfini] si arenano sulla terraferma; in ogni caso accade abbastanza spesso, e per nessun motivo evidente".

Dopo più di 2.000 anni, saremmo riusciti a comprendere quali siano le cause che potrebbero indurre le balene e i delfini a spiaggiarsi? Per rispondere a questa domanda, noi di Ohga ci siamo rivolti a Francesco Tiralongo, ricercatore e biologo marino dell'Università di Catania:"Per la maggior parte delle volte, comunque, si tratta di cause naturali, anche se per ora la ricerca non permette di avere certezze su questo argomento". Quindi ecco quali sono le ipotesi più accreditate.

I sonar

"Il rumore dei sonar è quello più forte mai sentito dentro il mare". Il sonar può provocare emorragie alle orecchie dei cetacei, con la conseguente perdita dell'orientamento, che porterebbe delfini e balene a spiaggiarsi. Inoltre, il fortissimo suono dei sonar renderebbe i cetacei più nervosi e impauriti, obbligandoli a cercare riparo fuori dall'acqua, fino ad arenarsi sulle nostre spiagge.

Non si possono sapere con certezza quali siano le cause, perché ogni fenomeno va studiato singolarmente

Campo magnetico

Il cambiamento del campo magnetico potrebbe essere una delle tante cause, ma le ricerche sono ancora in corso". Jim Berkland, ex geologo che lavorò per l'U.S. Geological Survey, affermò che i cambiamenti radicali nel campo magnetico terrestre, poco prima di un terremoto, interferirebbero con la capacità di orientamento dei cetacei e degli uccelli migratori, cosa che spiegherebbe gli spiaggiamenti di massa.

Animali sociali

"Tutti i cetacei sono fortemente gregari, si muovono in gruppo". Una delle possibili cause dello spiaggiamento dei delfini e delle balene potrebbe essere il loro senso di appartenenza al gruppo. Se uno di questi animali è malato, o alla ricerca di cibo, sarà molto probabile che gli altri lo seguano, rischiando di portare il suo branco in zone con condizioni sfavorevoli che contribuiscono a disorientare i cetacei, portandoli allo spiaggiamento.

Pendenza delle coste

"Dovendosi nutrire, i cetacei possono andare alla ricerca delle loro prede anche vicino la costa, in alcuni casi così vicini da disorientarsi". Le balene sono alla continua ricerca di cibo e questo le spinge a inseguire le loro prede anche vicino la costa. A volte però, forse troppo accecati dalla fame, non si rendono conto di dove si stiano dirigendo, incappando in fondali troppo alti per loro, fino a quando poi la marea non li spingerà dolcemente sulle nostre spiagge.

Il biosonar

Il sistema di ecolocalizzazione (o biosonar, ovvero i suoni che emettono molti animali, tra cui le balene e i delfini) spesso può andare in crisi. Quando i cetacei incontrano determinate pendenze lungo la costa, il loro sistema di comunicazione non funziona più e si ritrovano da soli e impauriti. Infatti, la scarsa pendenza potrebbe attenuare il suono così tanto, da rendere l'eco non più percepibile dalle altre balene.