video suggerito
video suggerito
13 Giugno 2019
11:00

Piante in estinzione: 571 specie scomparse negli ultimi 250 anni

Siamo abituati a preoccuparci per gli orsi polari, le tigri e i koala, ma dovremmo prestare molta attenzione anche alle specie vegetali. Infatti, sembra che le piante si stanno estinguendo a una velocità doppia rispetto alle altre creature del pianeta.

143 condivisioni
Piante in estinzione: 571 specie scomparse negli ultimi 250 anni
Immagine

Quando parliamo di estinzione, spontaneamente pensiamo a specie come il panda, l’elefante o i gorilla. Eppure, forse dovremmo distogliere per un attimo solo l’attenzione dagli animali che troviamo nei libri di scienze e dedicarne un po’ anche alle abitanti silenziose del Pianeta.

Infatti, secondo un recente studio, sembra che negli ultimi 250 anni si siano estinte almeno 571 diverse specie di piante. Più o meno il doppio rispetto ai loro coinquilini animali.

La ricerca è stata condotta dagli esperti dell’Orto Botanico Reale di Kew, Londra e dell’Università di Stoccolma, che hanno divulgato i risultati di lunghissime analisi e censimenti sulla rivista scientifica Nature Ecology and Evolution. Analizzando archivi, studi ed esemplari conservati in tutto il mondo, gli studiosi hanno scoperto che le piante stanno abbandonando il nostro pianeta a una velocità due volte superiore rispetto agli animali. Le zone più colpite sono quelle caratterizzate da un clima tropicale o mediterraneo, oltre ai luoghi in cui la biodiversità è maggiore.

La perdita di tutte queste specie vegetali è molto rischiosa per l’ecosistema, e se il tragico trend dovesse proseguire in questo modo, le conseguenze sugli altri organismi (compreso l’uomo) potrebbero essere catastrofiche.

Fonte| Global dataset shows geography and life form predict modern plant extinction and rediscovery, pubblicato su Nature Ecology and Evolution il 10 giugno 2019

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.