Provaci ancora Greta: la giovane attivista è di nuovo candidata al Nobel per la pace

La candidatura della diciassettenne di Stoccolma è stata proposta da due esponenti del Partito di Sinistra svedese “per aver fatto aprire gli occhi ai politici sulla crisi climatica”. Già l’anno scorso Greta Thunberg era in corsa per l’assegnazione del Nobel per la pace, andato poi però al premier etiope Abiy Ahmed Ali.
Federico Turrisi 6 febbraio 2020

Nel 2019 il premio Nobel per la pace non è arrivato (in compenso, è stata scelta dal Time come persona dell'anno), ma per quest'anno Greta Thunberg ha a disposizione un secondo tentativo. La giovanissima attivista, che con i suoi scioperi scolastici per il clima ha dato vita a un movimento come Fridays for Future in grado di coinvolgere milioni di ragazzi in tutto il mondo, è stata proposta come candidata per il prestigioso riconoscimento da Jens Holm e Hakan Svenneling del Vänsterpartiet, il Partito della Sinistra svedese, "per aver lavorato duramente per far aprire gli occhi ai politici sulla crisi climatica".

Nella lettera inviata al Comitato per il Nobel norvegese (l'istituzione che designa il vincitore del premio Nobel per la pace) i due promotori della candidatura di Greta Thunberg motivano la scelta sottolineando che "la crisi climatica produrrà nuovi conflitti, e dunque l’azione per ridurre le emissioni di gas serra e per far rispettare l’accordo di Parigi rappresenta un atto di pace". Lo scorso anno Greta Thunberg era già stata proposta per il Nobel per la pace da tre parlamentari norvegesi, ma alla fine il premio era stato assegnato al Primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, promotore dello storico accordo di pace con l'Eritrea. Che sia la volta buona per la diciassettenne svedese? Staremo a vedere.