Qual è la dieta ideale per dimagrire?

Esiste una dieta ideale, quella in grado di far dimagrire chiunque? È quella dieta che ti fa pesare gli ingredienti oppure quella che riduce al minimo i carboidrati? Scopriamo quali sono le caratteristiche del piano dimagrante perfetto.
Dott.ssa Silvia Soligon Biologa nutrizionista
19 Settembre 2022 * ultima modifica il 19/09/2022

Mediterranea, chetogenica, mima-digiuno. E poi ancora Fodmap, paleolitica, gluten-free e chi più ne ha più ne metta. Di tipi di diete ne esistono a bizzeffe; non sempre il loro obiettivo primario è far perdere peso, ma spesso vengono intraprese proprio per questo motivo. Un esempio? Non manca chi crede che il colpevole dei suoi chili di troppo sia il glutine e che per questo intraprende una dieta gluten-free convinto che in questo modo riuscirà a far scendere l'ago della bilancia; la realtà, però, è un'altra: le diete prive di glutine non sono necessariamente diete dimagranti, anzi, se non ben bilanciate possono anche far ingrassare. Ma allora, fra tutte le opzioni a tua disposizione, qual è la dieta ideale per dimagrire?

L'importanza della personalizzazione

In realtà non esiste una dieta per perdere peso che sia ideale in senso assoluto. Piuttosto, mi verrebbe da rispondere in questo modo alla domanda che dà il titolo a questo articolo: la dieta ideale per farti dimagrire è quella cucita su misura in base alle tue caratteristiche e alle tue esigenze personali. Quello che dovresti mettere in primo piano, quindi, è l'importanza della personalizzazione. In altre parole, non dovresti cedere alla tentazione di seguire quella dieta perché "ha fatto dimagrire" un amico o un parente o di seguire piani alimentari non personalizzati che promettono di far perdere a chiunque tot chili in tot giorni (per intenderci, quelli che trovi spesso pubblicati su riviste varie).

I rischi che correresti seguendo una dieta non personalizzata sono fondamentalmente due:

Potresti non dimagrire

Pensaci: quella tua amica che ha perso 20 kg seguendo la dieta elaborata dalla sua nutrizionista è alta come te? Ha la tua età? Ha la tua stessa storia? Conducete lo stesso tipo di vita? I fattori in gioco sono tanti e tutti possono contribuire a rendere più o meno efficace un determinato regime dimagrante. C'è poi anche un altro possibile scenario, quello in cui oltre a non dimagrire potresti finire per entrare in un circolo vizioso in cui a una dieta ne segue un'altra, senza però che tu riesca mai a raggiungere i tuoi obiettivi. Probabilmente ti sarà capitato di conoscere o sentir parlare persone che si trovano a vivere questa situazione: sono quelle che lamentano di essere sempre a dieta ma di non dimagrire mai. Vorresti ritrovarti in questa situazione? E se, invece, ci sei già dentro, non ti piacerebbe uscirne?

Potresti perdere peso in modo poco equilibrato

Con tutto ciò che questo può comportare sia in termini di salute sia in termini di mantenimento dei risultati raggiunti. Partiamo da questi ultimi, con un semplice esempio: riuscire a non recuperare i chili persi può essere particolarmente difficile quando si è seguito una dieta che ha fatto sì perdere peso, ma che era fin troppo restrittiva. Per di più, diete troppo restrittive o poco equilibrate dal punto di vista nutrizionale posso far perdere massa magra (in sostanza, muscoli) anziché massa grassa. Infine, come se non bastasse, questi due fenomeni potrebbero sovrapporsi. Potresti cioè dimagrire perdendo massa magra e non riuscire a mantenere il peso raggiunto; il peso che recupereresti, però, potrebbe essere tutto grasso! In altre parole, otterresti esattamente il risultato opposto rispetto a quello desiderato: ridurre la percentuale di massa magra e aumentare quella di massa grassa. Per quanto riguarda, invece, la tua salute più in generale, seguire una dieta non calibrata in base alle tue esigenze nutrizionali può farti correre il rischio di incappare in carenze o eccessi di nutrienti. Meglio non rischiare, non trovi?

L'importanza dell'ascolto

A questo punto potresti obiettare che, in realtà, quello che ti preoccupa è il rischio di affidarti a un nutrizionista che ti proponga un approccio che non senti adatto a te. Magari non ti piace l'idea di dover pesare gli ingredienti dei tuoi pasti, oppure temi che ti venga chiesto di ridurre il tuo pranzo o la tua cena a prodotti sostitutivi dei pasti, oppure di mangiare qualcosa che, no, proprio non ti va. Qui entra in gioco un altro importantissimo fattore: la capacità di ascolto.

In questo momento non sto parlando della tua capacità di ascolto, ma di quella del tuo nutrizionista, da cui devi sentirti, appunto, ascoltato nelle tue esigenze. Bada bene: non sto dicendo che devi essere tu a dire al tuo nutrizionista come impostare la tua dieta. Ti sconsiglio, però, di rivolgerti a un nutrizionista «perché lui fa la cheto» o «perché lei non mi farà pesare gli alimenti». Piuttosto, scegli un nutrizionista che sappia tenere in considerazione le tue caratteristiche e le tue esigenze e proporti, in tutta onestà e facendo ricorso a tutte le sue competenze, la soluzione più adatta al tuo caso. Probabilmente per individuarlo non basterà il passaparola: solo dopo un primo incontro potrai valutare se ti sei sentito abbastanza ascoltato e compreso.

La disponibilità al cambiamento

D'altra parte, sottolineando l'importanza del sentirti ascoltato non voglio assolutamente dire che il nutrizionista sia l'unico a dover tendere l'orecchio, anzi, è fondamentale anche la tua disponibilità all'ascolto e, se necessario, a qualche cambiamento. Ok, magari l'idea di dover modificare le tue abitudini non è allettante, ma, dopo tutto, ci sarà qualcosa da cambiare se il tuo stile di vita ti ha portato a ingrassare o se non riesci a dimagrire nonostante non ti sembri di commettere chissà quali errori, non credi?

Da questo punto di vista, mi sento di tranquillizzarti. Nessun bravo professionista ti obbligherà a mangiare cibi che non ami, almeno per due ragioni:

  1. non esistono cibi “buoni” e cibi “cattivi” in assoluto, quindi non avrebbe nessun senso obbligarti a introdurre nella tua alimentazione qualcosa che proprio non ti va giù;
  2. qualsiasi bravo professionista sa che obbligarti a mangiare qualcosa che non ti va aumenta il rischio che tu non riesca a seguire il programma di educazione alimentare che ha impostato.

Non solo cibo

Infine, ti ricordo che un programma per perdere peso non è fatto solo di indicazioni sul cibo da mettere nel piatto. Sappiamo tutti che il rapporto con la propria alimentazione non è solo questione di nutrienti o di classi di alimenti, ma anche di emozioni, ricordi, sentimenti e fattori socio-culturali. Ecco, se c'è una dieta ideale per te è quella che tiene conto di tutto ciò che contribuisce a determinare le tue abitudini alimentari e le tue preferenze in tema di cibo. Per questo ti rinnovo il mio consiglio: non affidarti a piani dimagranti generici, ma trova qualcuno che sia disposto ad ascoltarti e mostra tu stesso disponibilità all'ascolto e, se necessario, a qualche piccolo cambiamento.

Laureata in Scienze Biologiche con un dottorato in Scienze Genetiche e Biomolecolari, ha lavorato nel campo della ricerca fino al 2009 altro…
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.