Quando e perché la buccia di un frutto o una verdura non è edibile

Alcune bucce non si possono mangiare, come mai? I motivi possono essere diversi. Nel caso degli agrumi si parla di buccia non edibile se trattata chimicamente. Esistono poi dei frutti e della verdura che semplicemente hanno una pelle un po’ indigesta o dal sapore poco gradevole. Qui trovi quella che non dovresti mangiare.
Valentina Rorato 25 Marzo 2021
* ultima modifica il 25/03/2021

Le bucce di frutta e verdura sono ricche di diversi nutrienti, tra cui fibre, vitamine, minerali e antiossidanti. Consumare la buccia con la polpa può aumentare l'assunzione totale di queste sostanze che fanno molto bene alla salute. Attenzione, però, perché non tutta la buccia è edibile, ovvero si può mangiare.

Che cosa significa

Si parla di buccia non edibile quando un frutto o una verdura non deve essere consumato con la buccia. Ciò che non li rende adatti a essere mangiati sono le sostanze con cui vengono trattati, ovvero pesticidi, additivi e altri agenti chimici con varie funzioni, tra cui migliorarne l’aspetto estetico e la conservazione.

Come orientarsi in questo mondo? Prima di tutto affidandosi alle normative. Sono vietati, secondo il regolamento UE 1129/2011, i trattamenti con additivi come il difenile (E 230), l’ortofenilfenolo (E 231), l’ortofenilefenolo sodico (E 232), considerati tossici per l’uomo. Si possono però usare il tiabendazolo (E233), come fungicida e antiparassitario, e l’imazalil. Il primi si diluisce nelle vasche di lavaggio, il secondo invece viene spruzzato sulle bucce per aumentarne la durata di conservazione. Queste sostanze non sono considerate salutari, benché ammesse. In linea di massima, la frutta incriminata è quella degli agrumi. Che cosa devi fare? Devi leggere le etichette. Perché sono obbligate a riportare l’avvertenza “Buccia non edibile”, nel caso il produttore abbia usato le sostanze appena elencate.

Le cere

Molto spesso sulle bucce degli agrumi spesso si usano le cere naturali, come quella d’api (E 901), la cera carnauba (E 903) o la cera polietilenica ossidata (E 914). Queste sostanze non rendono la buccia non edibile. Si possono quindi mangiare, sono però un problema per i vegani, perché ovviamente sono un prodotti di derivazione animale, così come il lucidante a base di  gommalacca (E 904) ottenuta dalla secrezione di insetti.

Per forza senza buccia

Alcune bucce di frutta o verdura sono considerate non edibili, ovvero difficili da consumarsi o semplicemente non commestibili. Ad esempio, le bucce di avocado e melone non vanno mangiate, indipendentemente dal fatto che vengano consumate cotte o crude. Quelle di ananas, banane, cipolle e sedano rapa possono avere una consistenza dura, difficile da masticare e digerire. Generalmente si consiglia di rimuoverle.

Ma non è tutto, perché alcune bucce vegetali, che sono considerate commestibili, non dovrebbero essere consumate crude. Ne sono un esempio le zucche invernali, le cui bucce se non rimosse vanno cotte. Gli agrumi, invece, di cui abbiamo parlato prima, hanno delle bucce difficili da mangiare e spesso si usano per preparare dei dolci, come le scorzette candite, o per aromatizzare. Detto ciò sono commestibili e molti esperti ne consigliano il consumo. Devi fare attenzione alle etichette, perché sono spesso trattate con additivi tossici per l’uomo.

Alcune bucce di frutta e verdura, sebbene completamente commestibili, possono avere un sapore amaro o essere ricoperte da uno strato di cera o sporco che può essere particolarmente difficile da pulire.

I pesticidi

Molto spesso si consiglia di rimuovere le bucce a causa dei pesticidi. Questo è un tema delicato, perché se è vero che le etichette sono un faro per la grande distribuzione, è anche vero che nei mercati non c’è l’obbligo di esposizione.  Prima di tutto, ricordati che i pesticidi possono essere trovati su frutta e verdura coltivate sia biologicamente sia convenzionalmente. Nel caso della verdura e della frutta biologica dovrebbero essere sostanze naturali e non tossiche.

Come mangiare la frutta? Non è necessario rimuovere la buccia edibile per evitare di ingerire pesticidi. Semplicemente, devi lavare molto bene con l’acqua il frutto e poi dovresti sfregarlo con una spugnetta, effettuando un peeling leggero. Questo elimina il rischio? Ovviamente il rischio zero non esiste. Ma mangiare un frutto nella sua interezza ha proprietà nutrizionali superiori a quelle che si possono ottenere sbucciandolo. Ovviamente, sempre che la buccia sia edibile. Vale, inoltre, la pena ricordare che la quantità di pesticidi consentita sugli alimenti freschi è strettamente regolamentata. Ciò che arriva sulla tua tavola, che sia biologico oppure no, dovrebbe essere sicuro.

Fonte | Humanitas

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