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18 Giugno 2020
11:30

Riccione si oppone all’eolico offshore: “Facciamo un referendum”

L'oggetto della polemica è il progetto di un parco eolico davanti alla costa tra Rimini e Cattolica, in Emilia-Romagna, che prevede l'installazione di 59 pale in mare. Ma il sindaco e la giunta comunale di Riccione sono fermamente contrari e chiedono che a esprimersi sulla questione siano i cittadini.

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Riccione si oppone all’eolico offshore: “Facciamo un referendum”
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Sulla necessità di investire di più sulle energie rinnovabili siamo tutti (o quasi) d'accordo. Quando però bisogna passare alla realizzazione concreta possono sorgere ostacoli e divisioni. Questa volta ad accendere il dibattito ci ha pensato il progetto, presentato dalla società Energia Wind 2020 srl, di un impianto eolico off-shore davanti alla costa riminese, in Emilia-Romagna. Si tratta dell'installazione di 59 pale eoliche a 12 miglia dal litorale romagnolo, che soprattutto in estate attira centinaia di migliaia di turisti. Il progetto è il frutto di uno studio commissionato come indagine preliminare dalla provincia di Rimini diversi anni fa, ma avviato solo quest'anno con il coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il sindaco di Riccione, Renata Tosi, e la giunta comunale sono intenzionati a bloccare l'iter del progetto. Il motivo? Le pale eoliche rovinano l'orizzonte e possono costituire un danno all'immagine della riviera. Perciò il primo cittadino di Riccione, insieme agli assessori e alla maggioranza di centro-destra, ha deciso di convocare un consiglio comunale aperto per discutere del progetto con la comunità e i cittadini e lanciare la proposta di un referendum popolare per decidere se andare avanti con il parco eolico off-shore oppure no. Nel frattempo, verrà aperto un confronto anche con gli altri Comuni interessati, cioè Rimini, Misano Adriatico e Cattolica.

"È necessario aprire un tavolo con i cittadini per cui servono un Consiglio comunale aperto come scambio di contributi e osservazioni con i cittadini e un referendum per consultare la volontà popolare", si legge nell'ordine del giorno, chiamato emblematicamente "Orizzonte libero", proposto dalla coalizione di maggioranza del Comune di Riccione. "La costa e il mare sono fonte primaria di sostentamento per tanti riccionesi e non la si può mettere a repentaglio".

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.