Ritorna la SERR: migliaia di iniziative per comprendere come ridurre il nostro impatto sull’ambiente

Dal 20 al 28 novembre sono 4.752 le azioni che si svolgeranno in tutta Italia (oltre 12 mila in Europa) per la 13esima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Il tema di quest’anno è “comunità circolari”.
Federico Turrisi 22 Novembre 2021

Conosci la regola delle 3R? Riduci, riusa, ricicla. Tre verbi che sarebbero da scolpire all'ingresso di casa tua, del tuo ufficio, della scuola dei tuoi figli. Produciamo troppi rifiuti, è un dato di fatto, ma ognuno di noi può fare la propria parte per ridurre l'impatto dei nostri consumi sull'ambiente. Attraverso piccoli gesti quotidiani, a partire da una corretta raccolta differenziata e soprattutto adottando uno stile di vita il più possibile zero waste.

Ecco, lo scopo della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), giunta quest'anno alla sua 13esima edizione, è proprio quello di coinvolgere attivamente i cittadini e le cittadine, ma anche le pubbliche amministrazioni, le imprese, le associazioni e gli istituti scolastici, contribuendo ad aumentare la consapevolezza sull'eccessiva quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente.

Dal 20 al 28 novembre sono oltre 12 mila le azioni che quest’anno verranno realizzate in tutta Europa. Ancora una volta l'Italia si presenta all'appuntamento come uno dei Paesi più attivi, con 4.752 azioni (circa 1.300 in più rispetto all’edizione precedente, che però aveva risentito maggiormente delle misure restrittive imposte per arginare la diffusione del Covid-19).

Il tema di quest'anno è "comunità circolari". Una scelta non affatto casuale, che invita a costruire legami più forti dopo un evento sconvolgente come la pandemia, puntando sui valori dell'economia circolare. "L’eccessiva produzione di rifiuti è una delle maggiori minacce per il nostro pianeta", spiegano gli organizzatori della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. "La responsabilità è condivisa, e la risposta non può che essere la collaborazione. Per questo motivo la SERR 2021 intende valorizzare e promuovere azioni che permettono la creazione e il consolidamento di legami sociali all’interno di comunità locali, incentivandone uno sviluppo più circolare".

La riduzione dei rifiuti non può che passare da un cambiamento nei modelli di consumo individuali e collettivi: è questo il messaggio su cui vuole porre l'accento il Comitato promotore nazionale della SERR 2021 (composto da Cni Unesco, Ministero della Transizione Ecologica, Anci, Regione Siciliana, Città Metropolitana di Torino, Utilitalia, Legambiente, Aica e cooperativa Erica come partner tecnico). Cambiare le nostre abitudini e compiere scelte consapevoli è il primo passo. Dalla pressione che arriva dal basso, dall'attivismo dei singoli cittadini, arriva anche l'azione politica. Se non ci fosse stata un'opinione pubblica sempre più sensibile sui temi ambientali, non avremmo avuto il Green Deal europeo, solo per fare un esempio.