Sai cosa succede se mangi troppo sale?

Il sale è un ingrediente importante della tua dieta, ma devi consumarlo con moderazione, evitando di aggiungerne troppo ai tuoi piatti. Come mai? Può far male alla salute e alcune conseguenze sono così comuni che spesso non le si notano neanche. Per esempio, potresti eliminare la famosa ritenzione idrica rivedendo i tuoi livelli di sodio, senza costosi trattamenti dall’estetista.
Valentina Rorato 10 agosto 2020

Il sale è usato per dare sapore ai piatti e per conservare i cibi. Purtroppo, si tende a esagerare. E mangiarne troppo non fa bene alla salute. Devi sapere che contiene il 40% di sodio e il 60% di cloruro. Il sodio è un minerale essenziale per garantire un’ottima funzionalità dei tuoi muscoli, ma anche del tuo cervello, e insieme al cloruro, aiuta il tuo corpo a mantenere un corretto equilibrio idrico e minerale. Questo equilibrio si altera quando esageri con le dosi. E quali sono le conseguenze?

Sete

Mangiare salato aumenta la tua sete e ti fa sentire la bocca molto secca. Incoraggiarti a bere è un altro modo in cui il tuo corpo cerca di correggere il rapporto sodio-acqua. L’obiettivo è quello di metterti nella condizione di fare più pipì per smaltire l’eccesso di sodio.

Ritenzione idrica

Il primo segno di un’alimentazione troppo ricca di sale è la ritenzione idrica e il gonfiore. Ciò accade perché i reni lavorano per mantenere un corretto equilibrio tra sodio e acqua. Per fare ciò, trattengono l'acqua extra per compensare il sodio extra che hai mangiato (ti ricordi che ne abbiamo già parlato in caso di ingestione di acqua di mare?). Questo meccanismo causa gonfiore, soprattutto a mani e piedi, e favorisce l'insorgere di cellulite.

Aumento della pressione sanguigna

Il sale influenza la pressione, perché condiziona il volume di sangue nei vasi sanguigni. Ovviamente non succede a tutti. Diciamo che non è una diretta conseguenza, ma deve già esserci un predisposizione genetica, oppure potresti essere a rischio perché soffri di ipertensione o sei in forte sovrappeso.

Aumenta il rischio di malattie cardiache

Pare esserci un legame tra diete ricche di sale e una predisposizione maggiore a soffrire di malattie cardiache. Come mai? Prima di tutto perché un eccesso di sale influenza la pressione arteriosa, come abbiamo detto poco fa, e poi perché questo genere di alimentazione spesso non è caratterizzata solo da grandi quantità di sale, ma anche di grassi, di colesterolo e di calorie vuote, che alla lunga possono mettere a rischio la salute del tuo cuore.

Quando il sale è troppo?

Un uomo sano ha bisogno di circa 100-600 mg di sodio al giorno, ovvero 0,25-1,5 grammi di sale. È una dose minima e molto lontana dalla realtà. Gli italiani, infatti, assumono mediamente 12 grammi di sale al giorno, superando di dieci volte le reali necessità. L'Oms consiglia un massimo di 2 grammi sodio (che corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina, più o meno il contenuto di un cucchiaino da tè).

L'assunzione di sale diventa fatale quando le quantità si avvicinano a 0,5-1 grammi per kg di peso corporeo. Ciò equivarrebbe a 35-70 grammi di sale (2-4 cucchiai da minestra) per una persona che pesa circa 70 chili. L'overdose da sale è ovviamente una situazione abbastanza rara, ma non impossibile. Se non sei in grado di abituarti a una dieta iposodica, non superare mai 5 grammi consigliati dall'Oms per non incorrere negli spiacevoli effetti collaterali di cui abbiamo parlato prima.

Cosa fare se hai mangiato troppo sale

Hai esagerato con il sale e te ne sei reso conto. Adesso che cosa puoi fare? Prima di tutto, bevi acqua. Devi assecondare la richiesta idrica del tuo corpo, che dovrebbe essere in grado di regolare la quantità di sodio da solo. E poi aiutati con cibi ricchi di potassio, nutriente importante per contrastare gli effetti negativi del sale. Fai poi attenzione alla dieta nei giorni successivi, evitando gli alimenti trasformati e confezionati e puntando su molta frutta e verdura.

Fonte | Ministero della Salute

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.