Sai quante specie sono state dichiarate estinte nel 2020?

Lo Iucn, ovvero l’Unione internazionale per la conservazione della natura, ha aggiornato recentemente la Lista Rossa delle specie minacciate, registrando l’estinzione di 31 tra piante e animali. Tra questi alcune specie di rane dell’America centrale e meridionale e di pesci d’acqua dolce e una tipologia di pipistrello.
Federico Turrisi 30 Dicembre 2020

Secondo gli scienziati siamo nel bel mezzo della sesta estinzione di massa. Il genere umano ci sta mettendo del suo, direttamente e indirettamente. Pensa solo all'inquinamento e alla devastazione degli habitat, sia marini sia terrestri, oppure ai cambiamenti climatici. E purtroppo anche per il 2020 registriamo delle perdite e dobbiamo dire addio ad altre 31 specie, che si vanno ad aggiungere a una lista già piuttosto lunga. A dare il triste annuncio è lo Iucn (International Union for Conservation of Nature), l'organismo internazionale più importante per quanto riguarda la conservazione della natura. L'aggiornamento della Lista Rossa delle specie minacciate – si tratta dello strumento più autorevole che raccoglie informazioni sulle specie animali e vegetali vulnerabili e a rischio di estinzione – contiene infatti anche delle brutte notizie.

Per esempio, sono state dichiarate estinte tre specie di rane dell'America Centrale: la rana arlecchino Chiriqui, che non si avvistava dal 1996, la rana arlecchino avvizzita, di cui si erano perse le tracce dal 1986, e il Craugostor myllomyllon, che non ha comune nome e il cui ultimo esemplare è stato osservato nel 1978. Altre 22 specie di rane in America centrale e meridionale sono state classificate come in pericolo di estinzione o possibilmente estinte.

Inoltre, 15 specie di pesci d’acqua dolce endemiche del lago Lanao e del suo emissario, nelle Filippine, sono adesso considerate estinte e altre due possibilmente estinte. Il loro declino è dovuto all’introduzione di specie predatrici invasive e da metodi di pesca insostenibili e distruttivi. C'è poi il caso dello squalo perduto, il Carcharhinus obsoletus, che è stato descritto formalmente solo nel 2019 e che è entrato nella Lista Rossa come in pericolo critico (possibilmente estinto): il suo habitat, ossia il mar Cinese Meridionale, è uno dei più soggetti alla pesca intensiva. Dal momento che è improbabile che la specie abbia potuto persistere sotto questa forte pressione, sottolinea il report dello Iucn, lo squalo perduto potrebbe già essersi estinto.

Non è finita qui. Con l’entrata del tucuxi tra le specie a rischio, tutti i delfini d’acqua dolce del mondo fanno ora parte della Lista Rossa. Il tucuxi, in particolare, è un piccolo delfino grigio che vive nel bacino amazzonico. La sua sopravvivenza è gravemente minacciata soprattutto dalla pesca accidentale, dall’inquinamento e dalla costruzione di dighe sui fiumi. Sempre tra i mammiferi, segnaliamo infine l'estinzione del pipistrello dalle orecchie lunghe di Lord Howe.

E per quanto riguarda le piante? Ebbene, con l'aggiornamento della Lista Rossa, lo Iucn ha condotto una valutazione completa della famiglia delle Proteaceae, notando che il 45% (637 specie su 1.464) di queste bellissime piante da fiore dell'emisfero australe sono da considerare vulnerabili, in pericolo o in pericolo critico. Alcune di esse hanno un areale molto limitato, il che le rende più fragili alla competizione con specie aliene invasive, ai cambiamenti climatici e alla perdita di habitat per fare spazio ai campi coltivati. In particolare, tre specie selvatiche di macadamia sono a forte rischio di estinzione.