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6 Febbraio 2020
10:00

Sanremo, il messaggio di Fridays for Future agli artisti: “Rendete i vostri tour sostenibili”

In occasione del Festival della canzone italiana gli attivisti e le attiviste del movimento hanno realizzato un video in cui chiedono ai musicisti di ridurre il più possibile l'impatto ambientale dei tour e di dare il loro contributo nella lotta contro l'emergenza climatica: "La scelta di non agire e di continuare come se nulla fosse non è più contemplabile".

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Sanremo, il messaggio di Fridays for Future agli artisti: “Rendete i vostri tour sostenibili”
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Lo sappiamo tutti, al festival di Sanremo non c'è spazio solo per la musica. Tanto per citare un esempio, martedì sera Rula Jebreal ha dedicato un toccante monologo alla questione della violenza sulle donne. Un tema che non può passare inosservato in questa 70esima edizione del Festival della canzone italiana è quello relativo all'attenzione per l'ambiente e per il clima. Ti abbiamo già parlato della biciclettata ecologica del gruppo torinese Eugenio in Via di Gioia. Sono scesi direttamente in campo anche i ragazzi e le ragazze di Fridays for Future con un videomessaggio postato sui canali social del movimento.

I giovani attivisti si rivolgono direttamente ai cantanti: "Amiamo la vostra musica e i vostri concerti. Tuttavia dobbiamo riconoscere che l'industria musicale ha un impatto ambientale altissimo". Il riferimento è soprattutto ai voli e agli spostamenti richiesti durante i tour, oltre alla grande quantità di rifiuti che ogni volta viene prodotta in occasione delle esibizioni musicali. Chiedere allora di sospendere i tour come hanno fatto i Coldplay? Forse è un po' troppo, se ne rendono conto anche i ragazzi di Fridays for Future. Serve però un impegno concreto, questo sì, da parte di tutto il mondo della musica per affrontare l'emergenza climatica in atto. "Seguite l'esempio di chi sta lavorando per rendere i concerti totalmente sostenibili", chiedono gli attivisti. "La natura non aspetta, è necessario un cambiamento sistemico. Dateci un segno che siete con noi nella sfida più grande che l'umanità abbia mai affrontato".

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.