Sfattoria degli Ultimi, il Tar del Lazio sospende l’abbattimento fino al 18 agosto: gli animali, però, non sono ancora salvi

Il giudice del TAR del Lazio ha esteso la sospensione dell’abbattimento dei cinghiali e dei maiali tenuti nel rifugio e ha dato tempo 3 giorni per presentare la documentazione necessaria e in grado di dimostrare che non sussiste il rischio di diffusione della Pesta Suina.
Kevin Ben Alì Zinati 16 Agosto 2022

Ancora due giorni. Gli animali della Sfattoria degli Ultimi saranno salvi ancora fino al 18 agosto: che cosa succederà poi è ancora tutto da capire.

Il 18 agosto, quindi. È la data fino a cui il giudice del TAR del Lazio ha esteso la sospensione dell’abbattimento dei cinghiali e dei maiali tenuti al sicuro all’interno dei recenti dell’associazione.

Con il decreto di ieri, il Tar del Lazio ha quindi accolto il ricorso per la sospensiva del provvedimento dell’Asl Roma 1, riconoscendo quindi la necessità di approfondire la questione. Il rinvio, quindi, si basa sul fatto che “occorre acquisire chiarimenti in merito all'effettiva sussistenza del rischio di propagazione dell'epidemia nella struttura”.

Il riferimento, come ti abbiamo raccontato, è al potenziale rischio di diffusione di Peste Suina: il rifugio si trova in una zona di Roma considerata infetta e le decine e decine di suini e cinghiali salvati da condizioni di maltrattamento e sfruttamento sarebbero dunque stati esposti al virus.

Negli scorsi giorni la responsabile della Sfattoria aveva infatti ricevuto l'ordinanza dell'Asl Roma 1 che, senza troppi giri di parole, aveva prescrive l'abbattimento di tutti gli animali.

“Nel momento in cui il giudice del TAR ha accolto la richiesta di sospendere l’ordinanza di abbinamento, ha dato 3 giorni lavorativi per poter depositare tutta la documentazione necessaria” ha raccontato in un posto Instagram Emanuele Zacchini, volontario dell’associazione e volto della battaglia animalista.

Dalle parole di Zacchini si evince quello che probabilmente hai già inteso anche tu: quella del 18 agosto non è una data definitiva che sancisce una volta per tutte lo stop all’abbattimento. “ll discoro che i maiali sono salvi fino al 18 è vero in parte – ha continuato Zacchini – Se la documentazione non sarà accettata, è evidente che non c’è motivazione di arrivare all’udienza fissata per il 14 di settembre”. E, dunque, gli animali rischierebbero davvero di andare incontro alla fine.

Se invece il giudice accettasse la documentazione, “allora la sospensione dell’abbattimento sarebbe prolungata almeno fino al 14 di settembre. Non siamo tranquilli ma stiamo lavorando” ha concluso Zacchini.