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23 Aprile 2023
12:00

Sindrome della vena cava superiore: i sintomi e la cura di questo problema

La sindrome della vena cava superiore è un insieme di sintomi che si verificano quando questo tronco sanguigno risulta ostruito, del tutto o solo in parte, riducendo così l'afflusso di sangue al cuore. La causa all'origine è un trombo, che a sua volta può essere provocato dalla presenza di un tumore. Proviamo a capire meglio.

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Sindrome della vena cava superiore: i sintomi e la cura di questo problema
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Hai mai sentito parlare della sindrome della vena cava superiore? Si tratta di una patologia provocata dall'ostruzione della vena cava superiore, appunto, cioè il vaso sanguigno che trasporta il sangue ricco di anidride carbonica dalle aree periferiche superiori del tuo corpo, fino al cuore, che poi si occuperò di mandarlo ai polmoni per raccogliere nuovo ossigeno. L'ostruzione di questo vaso può avvenire, ad esempio, a causa di una trombosi e come potrai immaginare si tratta di un problema molto serio e per il quale è importante intervenire tempestivamente. Vediamo quali sono le possibili cure per la sindrome della vena cava superiore.

Cos’è

La vena cava superiore, come dice il nome stesso, è un tronco venoso che raccoglie il sangue che proviene dalle zone superiori del tuo organismo, come la testa, gli arti superiori o alcuni organi del torace. Si tratta di sangue ricco di anidride carbonica e che deve quindi essere ossigenato di nuovo. La vena cava superiore lo trasporta quindi fino al cuore e da qui, sarà pompato verso i polmoni.

La vena cava superiore quindi gestisce il ritorno venoso del sangue dalle aree che si collocano sopra il diaframma. All'opposto, la vena cava inferiore si occupa allo stesso modo della seconda metà del tuo corpo.

Cos'è quindi la sindrome della vena cava superiore? È un insieme di sintomi che si verificano quando questo tronco sanguigno risulta ostruito, del tutto o solo in parte, riducendo così l'afflusso di sangue al cuore.

Le cause

La causa del restringimento della vena cava superiore è principalmente la formazione di trombi, ovvero coaguli di sangue che possono ostruire il flusso. Questo può essere dato, ad esempio, dalla presenza di un tumore che infiltra la parete del vaso. La quasi totalità dei casi, però, è rappresentata da pazienti già affetti da alcuni tumori maligni del mediastino, come il carcinoma polmonare a piccole cellule, da linfoma non-Hodgkins e da tumori che hanno dato origine a metastasi.

Ci sono poi, anche se meno comuni, alcuni fattori che potrebbero contribuire alla formazione di trombi:

  • fili di pacemaker
  • cateteri intravascolari semipermanenti
  • terapie antibiotiche a lungo termine
  • chemioterapia.
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I sintomi

Ecco una lista di sintomi associati alla sindrome della vena cava superiore che ti possono far dubitare di soffrire di questa patologia:

  • edema del collo
  • edema unilaterale o bilaterale del braccio
  • vene dilatate del torace
  • mancanza di respiro o difficoltà nel respirare
  • cambiamento del tono di voce
  • cefalea.

La diagnosi

Di solito, di fronte ai sintomi che ti abbiamo elencato nel paragrafo precedente, il medico del pronto soccorso ti prescriverà esami di imaging, ovvero quegli accertamenti che permettono di avere una visione chiara dello stato delle vene e del cuore e del funzionamento dell'intero sistema cardiovascolare:

  • ecografia delle vene
  • radiografia,
  • TC e risonanza magnetica
  • venografia (una radiografia con mezzo di contrasto).

Una volta ottenuti questi risultati sarà possibile arrivare a una diagnosi di sindrome della vena cava superiore.

La cura 

La cura per la sindrome della vena cava superiore prevede prima di tutto la riduzione della pressione a partire dalla testa, attraverso la somministrazione di farmaci che fluidifichino il sangue. Una volta individuata la causa precisa, si agisce in modo mirato su quella cercando di risolvere il problema all'origine del trombo. Tempo fa veniva consigliato l'impianto di un bypass, mentre ora si cerca di privilegiare interventi meno invasivi attraverso l'applicazione di stent attraverso la riparazione endovascolare.

Fonte|Humanitas

Mi piace scoprire e approfondire la scienza, la salute, il corpo e i suoi meccanismi, una macchina perfetta ma che dobbiamo conoscere a fondo. Conoscere i sintomi di una malattia e la sua cura, capire quali possono esserne le cause è solo l’inizio di un mondo da scoprire e che ci riguarda ogni giorno. Perché noi ci osserviamo, ci scrutiamo, ma non sempre capiamo quanto il nostro organismo sia unico. E comprenderlo ci aiuta a vivere bene e meglio. Bresciana doc, vivo da sempre in provincia. Sono laureata in Lingue Straniere e mi sono specializzata in giornalismo. Il nuovo e il lontano mi hanno sempre affascinato. Attorno a me, tra i campi di casa e la Franciacorta (poco più in là), c’è da sempre la natura. Spazi ampi e ariosi per passare il tempo e rifarsi gli occhi tra farfalle, coccinelle e distese di girasoli. Amo gli animali dai primi anni di vita. Non sono mai stata senza (almeno) un cane. Veri e propri compagni di vita di cui non potrei fare a meno. Per chi tiene a dolcezza e salute non c’è nulla di meglio che una passeggiata all’aria aperta, ma soprattutto “a quattro zampe”!