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1 Ottobre 2021
11:00

Sott’olio e sott’aceto, in frigo e in freezer: come conservare i funghi

Una generosa raccolta di funghi ti mette davanti alla decisione di come conservarli nel modo più corretto; sott'olio o sott'aceto in barattoli di vetro; in freezer solo dopo averli cucinati; in frigo, ma non oltre una settimana.

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Sott’olio e sott’aceto, in frigo e in freezer: come conservare i funghi
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Tra fine estate e inizio autunno sono diverse le occasioni per immergersi nella natura: è tempo di vendemmia, di raccolta di mele e di castagne, ma anche di funghi. A seconda del periodo si trovano poi varietà diverse di funghi: a ottobre è tempo dei cimballi riconoscibili per la loro carne bianca e compatta, mentre a novembre è tempo di finferli e chiodini e a dicembre di pioppini.

Tutto dipende dalla più o meno fortunata raccolta, da quello che vuoi portare in tavole e dal tuo gusto personale. Una volta raccolti i funghi però, bisogna anche sapere come conservarli. Ecco alcune dritte.

In frigorifero

Se i funghi sono freschi dovresti conservarli per circa una settimana, non di più. Conservali interi e non lavati in un sacchetto di carta, come, per esempio, quello utilizzato per il pane. Il sacchetto deve essere chiuso e conservato nella parte bassa del frigorifero. Attenzione! Parte bassa, non cassetto delle verdure: qui, infatti, c’è troppa umidità e i funghi potrebbero assorbire acqua e deteriorarsi.

In freezer

Per congelare i funghi devi prima pulirli, ma non sotto l’acqua corrente del rubinetto come faresti per  frutta e verdura. No, i funghi devono essere puliti con un panno umido, rimuovendo le impurità ed eventuali residui di terra e radici. A questo punto si procede con la cottura per poi congelarli. I funghi non si congelano crudi perché rischiano di perdere il loro sapore e le loro proprietà.

Sott’olio

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Se vuoi conservare i funghi sott’olio devono essere funghi piccoli e freschissimi. Dopo averli puliti molto bene, asciugali e lasciali qualche ora su un canovaccio da cucina pulito e asciutto perché perdano ogni traccia di acqua. Poi prendi una casseruola, riempila con 300 ml di aceto e un litro di acqua, aggiungi uno spicchio di aglio e fai bollire. Quindi buttaci dentro i funghi e cuoci per circa 10 minuti. Poi scola i funghi e lasciali su un canovaccio pulito. Metti quindi i funghi ancora caldi in barattoli di vetro lavati e sterilizzati, aggiungi foglie di lauro, sale, uno spicchio d’aglio e ricopri il tutto con abbondante olio extravergine di oliva caldo a una temperatura superiore ai 60°C. Infine, chiudi i barattoli con dei coperchi nuovi e lasciali raffreddare capovolti e coperti da un telo. Quando i barattoli si saranno raffreddati, riponili in un luogo buio e fresco. Dopo 3 mesi, potranno finalmente essere consumati.

Sott’aceto

Se hai raccolto una generosa quantità di funghi porcini o champignons, puoi decidere di conservarli sott’aceto. Dopo averli quindi puliti bene da residui di terra e radici, lavali in acqua fredda o passali con uno straccio bagnato.

Fai scottare i funghi, per circa 4 minuti, in una salamoia preparata con mezzo litro di vino, succo di limone e un cucchiaino di sale grosso (ipotizzando che tu abbia a disposizione un chilo di funghi). Scola i funghi e falli asciugare su un canovaccio da cucina per qualche ora.

Successivamente i funghi vanno riposti nei barattoli di vetro lavati e sterilizzati, aromatizzando con granelli di pepe, foglie di alloro e qualche pezzetto di cannella.

Fai bollire l'aceto (750 grammi per ogni chilo di funghi), aggiungi un po’ di sale e versalo ancora tiepido sui funghi, ricoprendoli a filo. Chiudi i barattoli ermeticamente e conserva i funghi sott'aceto  in luogo fresco e buio.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.