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28 Gennaio 2021
16:00

Sul fondo dello Stretto di Messina ci sono oltre un milione di rifiuti per chilometro quadrato

È il risultato di un’analisi che ha riconosciuto lo Stretto di Messina come la zona subacquea caratterizzata dalla maggiore densità di rifiuti al mondo.

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Sul fondo dello Stretto di Messina ci sono oltre un milione di rifiuti per chilometro quadrato
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Flaconi, bottiglie, vestiti, metallo, vetro, guanti, mascherine, attrezzi da pesca, copertoni ma soprattutto tanta, tanta, troppa plastica. Che sotto la sua misteriosa superficie il mar Mediterraneo nasconda un enorme “ecosistema” di rifiuti prodotti dall’uomo, non è una novità. Ti abbiamo già spiegato infatti come questo mare sia particolarmente soggetto all’accumulo di materiali estranei a causa della conformazione del suo bacino e dei movimenti delle correnti che lo interessano.

Una parte di esso però ancora più soggetta all’inquinamento che proviene dalle nostre attività in superficie è lo Stretto di Messina. Esatto, quello di cui si parla sempre. Secondo un nuovo report dell’Università di Barcellona pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters, che si basa su dati raccolti nel 2018, infatti, i fondali dello Stretto sono la zona con la più grande densità di rifiuti al mondo.

Ti serve un dato? Si parla di oltre un milione di oggetti non naturali presenti per ogni chilometro quadrato. Oggetti di qualunque genere, soprattutto plastica. La stessa plastica che finisce in mare a un ritmo di 8 milioni di tonnellate ogni anno, in continua crescita e che provoca danni irreparabili agli ecosistemi.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.