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30 Gennaio 2021
18:00

The Breath: il tessuto multistrato made in Italy che ripulisce l’aria dall’inquinamento atmosferico

È un tessuto che può essere tranquillamente utilizzato come un pannello per cartelloni, quadri e molto alto. Posizionabile sia dentro casa che per le strade, è in grado di assorbire l’aria inquinata e ripulirla dalle sostanze nocive. Si chiama theBreath, è sulla piazza già da qualche anno e potresti averne già sentito parlare. O forse, invece, devi leggere questo articolo.

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The Breath: il tessuto multistrato made in Italy che ripulisce l’aria dall’inquinamento atmosferico
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Immagina di vedere un giorno l’aria della tua città diventare sempre più pulita ma senza capire perché. Immagina che da un giorno all’altro appaiano dei grossi cartelli in giro per le strade, cartelloni pubblicitari che ti invitano a portare i tuoi figli proprio lì, per farli respirare. Ecco, tutto questo è già successo, e forse non te ne sei accorto.

Si chiama theBreath, ed è un tessuto multistrato in grado di ripulire l’atmosfera dall’inquinamento e dalle polveri sottili. A idearlo la start-up italiana Anemotech, attiva a Milano dal 2014, che già da qualche anno ha lanciato sul mercato questa rivoluzionaria tecnologia, attraverso una presentazione in collaborazione con Urban Vision, in cui è stata utilizzata come base per cartelloni pubblicitari posizionati a Roma e MIlano su cui c’era scritto “portate i vostri figli a respirare. Qui sotto” oppure “Questa pubblicità non vende auto, ne fa sparire 409.704 in un anno”.

Il materiale infatti può essere utilizzato in vari modi, per quadri, stampe, cartelloni, sia da esterno che da interno. Si compone di vari strati di tessuto, tridimensionale e idrorepellente e un altro intermedio in fibra di carboni attivi.

E come funziona? In pratica il tessuto riesce a catturare le sostanze nocive sfruttando il naturale ricircolo dell’aria e una volta catturate, lo strato in fibra di carbone attivo le trattiene e le distrugge. Un meccanismo semplice ma che, se applicate su larga scala, potrebbe avere un’efficacia inaspettata sulla qualità dell’aria, tanto che il progetto è stato premiato da Ecomondo nel 2016 con un riconoscimento per lo sviluppo sostenibile.

Una tecnologia da replicare e diffondere, che necessita di attenzione e manutenzione. Dopo alcuni mesi (18 all’esterno e 6 all’interno) pare che theBreath riduca la sua efficacia a causa dell’ossidazione delle particelle carboniche che contiene.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.