The Ocean Cleanup ha raccolto 8 tonnellate di plastica ed è pronto per ripartire e concludere il test

In pausa dalla missione Jenny, in cui sono state raccolte 8 tonnellate di plastiche, The Ocean Cleanup Project è pronto ad affrontare nuovi test per valutare le prestazioni e migliorare sempre di più nel sistema di raccolta plastica.
Sara Del Dot 16 Settembre 2021

L’avevamo conosciuta come l’invenzione rivoluzionaria di un giovanissimo ragazzo olandese che aveva l’ambizione di ripulire gli oceani dalla plastica, in particolare dal Great Pacific Garbage Patch, l’isola di plastica che affolla il Pacifico e che in realtà, più che un’isola, è una vera e propria zuppa di materiale estraneo galleggiante.

Così nel 2014 era nata The Ocean Cleanup, un progetto per creare, testare e mettere in mare uno strumento enorme e rispettoso dell’ambiente che avrebbe lasciato stare gli ecosistemi liberandoli però dai materiali che li soffocavano.

Boyan Slat, il giovane imprenditore, in questo progetto ci ha messo tutto. E dopo numerosissimi studi, prove, difficoltà, finalmente ha iniziato a testare la sua creatura direttamente in mare. Pochi giorni fa, l’equipaggio di Ocean Cleanup è tornato a terra, precisamente a Victoria, Canada, per riposare e passare la guida a un altro team e riprendere con la seconda parte di quello che era già un secondo, importante test.

La missione appena terminata, la seconda in totale appunto dopo l’attività in mare del System 001/B, la prima versione del progetto testata, ha visto solcare le acque del Pacifico il System 002, soprannominato Jenny, per testare le nuove potenzialità di un prodotto già implementato.

La Missione Jenny è stata un test durato 6 settimane sul Garbage Patch. Due imbarcazioni hanno condotto il sistema di raccolta plastica di ultima generazione del progetto sull’acqua. Mentre si trovava in mare, il sistema è stato operativo per poco meno di 120 ore in tre prove, per un tempo che è andato da uno a tre giorni.

Al termine del test, sono state rimosse dalle acque del Pacifico 8 tonnellate di plastica.

Presto Jenny tornerà in mare, con una crew diversa, per proseguire il suo test e raccogliere sempre più dati sul funzionamento del progetto.

In un video messaggio il fondatore dell’Ocean Cleanup project ha comunicato che il progetto si trova ora più o meno a metà strada della sua prova, e in questa seconda parte della missione Jenny che sta per iniziare, saranno effettuati nuovi test per valutarne le prestazioni. Per completare la campagna, infatti, ci si concentrerà principalmente su due aspetti: la ricerca di plastica ben identificata come tale e l’attivazione del sistema per un periodo più prolungato.