Ti piace mangiare pesci o crostacei? Ci sono microplastiche in quasi ogni esemplare

Lo dimostra uno studio australiano: in cento grammi di sardine ci sono trenta microgrammi di plastica.
Gianluca Cedolin 18 settembre 2020

Ti abbiamo parlato spesso delle microplastiche e di come continuamente entrino nel nostro corpo attraverso il cibo che mangiamo, l'acqua che beviamo e l'aria che respiriamo, causando danni ancora in buona parte incalcolabili. Secondo una recente analisi del Wwf, ogni settimana ingeriamo circa 5 grammi di plastica, dei quali un decimo arriva dai crostacei. A questo proposito, una ricerca del Quex institute (nato da una partnership tra gli atenei di Exeter e del Queensland) ha confermato la presenza di microplastiche in quasi ogni pesce o frutto di mare.

La ricerca del Quex institute

Il team ha acquistato in dei mercati del pesce australiano dieci ostriche e dieci gamberi tigre d'allevamento, cinque granchi blu, dieci calamari e dieci sardine selvatici, trattandoli esattamente come farebbe un consumatore. Li hanno portati in laboratorio, curati, e hanno analizzato le parti commestibili con la tecnica pirolisi-gas cromatografia-spettrometria di massa, una complessa analisi chimica che consente di stabilire la presenza in ambienti complessi di piccolissime particelle di polistirene, polietilene, cloruro di polivinile, polipropilene, metil metacrilato. Attraverso essa, i campioni subiscono una decomposizione termica e vengono poi analizzati attraverso una spettrometria di massa.

I risultati

L'esito del test ha dimostrato la presenza di piccole particelle di plastica in ogni campione. Se le microplastiche in pesci e crostacei sono una costante, la loro porzione varia in base alla specie. Al primo posto (in negativo) tra i campioni analizzati dal Quex ci sono le sardine, con 2,9 microgrammi di plastica per ogni grammo di pesce. Seguono i granchi, con 0,3, le ostriche (0,1), i gamberi (0,07) e i calamari (0,04). In sostanza vuol dire che mangiando un piatto di sardine di cento grammi possiamo ingerire fino a 30 microgrammi di plastica, l'equivalente circa di un chicco di riso. Sembra poco, ma moltiplicato per tutte le volte in cui ingeriamo le microplastiche, potrebbe diventare un pericolo serio per la nostra salute.