Trump candidato Nobel per la Pace 2021: ma non stava distruggendo l’ambiente (e quindi la nostra salute)?

Su proposta di un parlamentare norvegese per il suo “impegno” come mediatore per la pace tra Israele e Palestina, Donald Trump potrebbe davvero essere candidato al Premio Nobel per la Pace. Ma il Presidente americano ha attuato anche delle politiche un po’ azzardate per quanto riguarda l’ambiente e la natura.
Francesco Li Volti 12 settembre 2020

Donald Trump Premio Nobel per la Pace 2021. Questa è la proposta di Christian Tybring-Gjedde, 57  anni, parlamentare conservatore norvegese ma soprattutto presidente dell'Assemblea parlamentare della Nato. Lo stesso parlamentare che nel 2018 propose per lo stesso Nobel la candidatura del dittatore nord coreano Kim Jong-Un dopo la trattativa di Singapore.

"Non sono un sostenitore di Trump, ma credo abbia fatto più di tutti gli altri candidati per promuovere la pace nel mondo", ha commentato Tybring-Gjedde a Fox News. Una dichiarazione forte, visto che l'America è un Paese sempre più diviso, dove lo scontro fra diverse fazioni sconvolge ormai le strade. In tutto questo certamente non avrai dimenticato quelle decisioni (o le proposte) del Governo Trump che non sono esattamente "amiche" dell'ambiente, della salute e dei diritti umani.

I rapporti con l'EPA

Diciamo la verità, Trump e la sua amministrazione non sono stati il massimo della serietà in campo ambientale. Trump ha più volte pubblicamente negato l’esistenza del cambiamento climatico, tagliando fuori gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi. Ma non solo. In un momento storico dove il mondo sta modificando le sue abitudini per garantire un futuro migliore al nostro pianeta, Trump ha tagliato i fondi all’Agenzia di protezione ambientale statunitense, l’EPA (l’equivalente del nostro ministero dell’Ambiente). Ad oggi rappresenta lo 0,2% del budget federale, il più basso degli ultimi quarant’anni.

La tutela della salute

Per ben due volte c'ha provato. Per due volte ha proposto l'abrogazione dell'Obamacare, senza però riuscire nel suo intento. Trump l'aveva promesso durante la campagna elettorale e per soli quattro voti è riuscito a modificare uno dei punti fondamentali del decreto del suo predecessore: il Tycoon ha eliminato gli incentivi fiscali che servivano a far stipulare le polizze assicurative a 20 milioni di americani, in modo tale da poter accedere al (carissimo) servizio sanitario nazionale.

L'inquinamento

La questione inquinamento è altamente paradossale. Trump ha cancellato una normativa dell’era Obama che limitava le emissioni di mercurio dalle centrali a carbone, ma soprattutto l’obbligo per le compagnie petrolifere e del gas di dichiarare le proprie emissioni di metano, gas il cui impatto su un periodo di 100 anni è 34 volte superiore a quello della CO2. Inoltre sta prendendo tempo per approvare una legge che limita le emissioni di gas serra degli aerei. L'EPA ha dichiarato che sarà obbligata ad approvare questa legge, pur non essendo così incisiva come sperava.

Gli animali

Tra le leggi per la protezione degli animali, l’amministrazione Trump ha approvato delle modifiche nell’applicazione dell’Endangered Species Act del 1973, rendendo così più difficile proteggere la fauna selvatica dalle minacce del cambiamento climatico. Si tratta di una riforma che va a toccare un territorio vicino agli 8 milioni di acri.

In questo disegno che sta per concretizzarsi, il gallo cedrone potrebbe presto perdere il suo habitat. Una volta era possibile contarne quasi 16 milioni: oggi ne esistono circa 500.000. La National Wildlife Federation classifica l'uccello come una specie indicatore, il che significa che quando le popolazioni di galli cedroni stanno diminuendo, l'ecosistema circostante è probabilmente in declino.

Come lui, anche gli orsi grizzly, gli uccelli migratori, i lupi grigi e le tartarughe marine sono in serio pericolo.

Le sostanze tossiche

Il Presidente americano, come abbiamo già ribadito, ha indebolito i limiti sulle emissioni di anidride carbonica che riscaldano il pianeta. Ma non s'è fermato a questo. Per quanto riguarda le sostanze tossiche, c'è da dire che l’amministrazione Trump, appena instauratasi nella Casa Bianca, nel 2017 ha respinto la proposta di vietare il clorpirifos, un pesticida che causa disabilità nello sviluppo dei bambini, anche se molti Stati americani l'hanno comunque messo al bando e ha aumentato dell'85% l'uso di prodotti chimici in campo agricolo.

L'ambiente

Che Trump ce l'avesse con Obama è cosa risaputa. Ma il presidente americano ha annullato una direttiva fondamentale che riduceva al minimo i limiti dell'inquinamento ambientale. Un duro colpo che ha fatto infuriare gli ambientalisti di tutto il mondo. Donald Trump ha anche revocato una normativa dell’amministrazione Obama che considerava un rapporto tra il cambiamento climatico e la gestione delle risorse naturali dei parchi nazionali.

Ma Trump è riuscito anche a prendersela con una ragazzina (alla faccia della pace). Sono diventati famosi oramai i suoi tweet contro Greta Thunberg, la diciassettenne svedese che sta rivoluzionando il mondo con le sue battaglie ambientaliste. L'ha definita una "giovane ragazza felice in attesa di un meraviglioso e brillante futuro". La reazione di Greta? Ha modificato le informazione sulla sua pagina Facebook con l'appellativo datole dal Presidente Trump. Greta 1- Trump 0. 

Le trivelle

Qualche mese fa Trump ha concluso il piano che darà il via libera alle compagnie di combustibili fossili di estrarre petrolio e gas nelle aree protette di Bears Ears e Grand Staircase-Escalante nello Utah. Già nel dicembre 2017 l’amministrazione Trump aveva ridotto le aree protette dell’85%, la più grande manovra della storia degli Stati Uniti di eliminazione di terre federali protette.

Un’altra decisione a sorpresa è stata la costruzione del gasdotto Dakota Access a meno di un chilometro dalla riserva di Standing Rock Sioux. Un tribunale ha successivamente stabilito che dovranno essere eseguite delle indagini sull’impatto del gasdotto sull’ambiente e sulle popolazioni indigene locali, nel frattempo però rimane operativo.

L’amministrazione Trump ha anche allentato le norme di sicurezza sulle trivellazioni volute dal governo dell'ex presidente Barack Obama, dopo che furono istituite a causa dell’esplosione della piattaforme Deepwater Horizon (in cui persero la vita 11 persone) e la fuoriuscita di petrolio del 2010.

Ma sul tavolo di Trump c'è anche un'altra proposta, voluta chiaramente dalle compagnie petrolifere: aprire la maggior parte delle acque costiere americane alle trivellazioni di petrolio, restringendo in questo modo tre aree marine protette e aprirle alla pesca commerciale.

I diritti umani

Nell’ultimo anno le politiche dell’amministrazione Trump hanno posto sfide scoraggianti cui si è contrapposto un crescente e determinato movimento di persone, di ogni parte del paese e del mondo, che si sono schierate dalla parte della difesa dei diritti umani", ha dichiarato in una nota ufficiale Margaret Huang, direttrice generale di Amnesty International Usa .

Ricordi quando decise di costruire un muro tra gli Stati Uniti e il Messico per impedire ai cittadini messicani di entrare negli USA, anche se questi scappano da situazioni di terribile violenza e povertà? E la messa al bando di contributi federali statunitensi a qualunque associazione internazionale che non solo aiuti a praticare, ma addirittura si limita a fornire informazioni sull’aborto? E l’annullamento delle protezioni mediche nei confronti delle comunità Lgbti?

A questo punto…

La scelta del Premio Nobel per la Pace non arriverà prima di un anno: i vincitori saranno infatti annunciati ad ottobre 2021. Chissà se nel frattempo The Donald non ne combini un'altra delle sue per mettere in crisi i giudici del premio Nobel.

Fonti| Harvard law School; Columbia law School