Tutte le varietà di carote: sai di quanti colori ne esistono?

Gialle, rosse, viola, nere. Non fermarti alle carote arancioni che trovi sui banchi di tutti i supermercati, prova a scovare ai mercati di prodotti biologici anche quei tipi meno conosciuti, ma che nascondono sapori diversi e una ricchezza di sostanze nutritive.
Giulia Dallagiovanna 1 febbraio 2019

Hai appena deciso di preparare un'insalata mista come contorno al tuo secondo piatto. Dal frigorifero prendi lattuga, pomodori, finocchi e carote. Sì, ma quali? Se pensi che esistano solo le classiche arancioni che trovi al supermercato, ti sbagli di grosso.

Viola, nere, rosse, gialle. Le varietà di carote che puoi assaggiare sono davvero tante e ognuna di loro ha il suo colore. Al supermercato, però, troverai quasi sicuramente quelle tradizionali, alle quali siamo tutti abituati. Si tratta infatti della specie di pianta resa più robusta grazie a una serie di innesti ed è quindi anche la più semplice da coltivare.

Ma se hai voglia di cercare un po', magari in un mercato con prodotti biologici o su qualche sito dove puoi ordinare frutta a verdura a chilometro zero potresti riuscire a scovare tutti i tipi di carote che la natura ti offre. Intanto, te li presento.

Le carote arancioni

Come ti dicevo prima, sono le classiche carote che puoi comprare tutti i giorni al supermercato. Ricche di vitamine del gruppo A, B e C, fanno bene alla vista e hanno proprietà antiossidanti. Non solo, ma proteggono il cuore, grazie alla presenza di flavonoidi, e l'intestino con la loro azione depurative. E sì, sono piene di beta-carotene perciò favoriscono l'abbronzatura.

Le carote arancioni però non erano stato previste dalla natura. Sono il frutto di una serie di innesti fatti in Olanda attorno al XVI secolo, con i quali si voleva ottenere proprio il colore al quale oggi sei abituato in omaggio alla dinastia degli Orange, che regnava in quel periodo.

Le carote rosse

Le carote rosse sono proprio una cura naturale per i tuoi occhi. Ricche di luteina, proteggono la retina dai raggi solari e ultravioletti. Contengono anche una buona dose di licopene, un idrocarburo che appartiene al gruppo dei carotenoidi, come il beta-carotene. Questa sostanza aiuta a contrastare i radicali liberi e l'invecchiamento delle cellule del tuo corpo.

Questa varietà inoltre aumenta le tue difese contro eventuali malattie dell'apparato cardiaco. Puoi usarle soprattutto nell'insalata mista e mangiarle crude senza problemi, perché l'elevate presenza di fibre le rende facilmente digeribili.

Le carote gialle

Le carote gialle vengono coltivate praticamente solo in un'area di 20 ettari a San Vito, frazione di Polignano a Mare, in provincia di Bari. Hanno infatti ottenuto il riconoscimento come presidio Slow Food, come esempio di un nuovo modello di agricoltura basato sia sulla qualità che sul recupero di saperi e tecniche ormai quasi dimenticati.

La peculiarità delle carote gialle è il loro essere povere di zuccheri. Contengono una quantità di glucosio, fruttosio e saccarosio davvero bassa se confrontata con quella delle colleghe. Sono perciò consigliabili, dietro parere del medico, anche a chi deve seguire una dieta ipoglicemica. Puoi mangiarle come preferisci, sia cotte che crude. Pensa che alcuni le utilizzano anche per la preparazione di gelati e confetture.

Le carote bianche

Bianche, o comunque di colore giallo molto chiaro, queste carote sono state per molto tempo considerate una varietà di rapa. Poi si è scoperto che, a dispetto della loro tinta, erano parenti delle loro cugine più appariscenti. Non farti fuorviare dall'aspetto pallido, questa specie è ugualmente ricca di vitamine e sali minerali.

Aiutano a contrastare l'insorgere di alcuni tipi di cancro e disturbi cardiovascolari gravi, come l'infarto e l'arteriosclerosi. Inoltre forniscono all'occhio tutti i nutrimenti essenziali di cui ha bisogno: vitamina A, sali minerali, ferro e calcio. Provale in abbinamento alle patate, in zuppe oppure cotte al forno.

Le carote viola

Iniziamo ora a scovare le specie dalle tinte meno invitanti. Le prime sono le carote viola, che sono anche la varietà dalla quale gli olandesi sono partiti per ottenere la versione arancione. È in queste vesti infatti che i tuoi antenati mangiavano l'ortaggio.

Le proprietà nutritive sono quindi praticamente identiche a quella delle carote più classiche, tranne per alcune differenze che vale la pena sottolineare. Per prima cosa, la loro tinta rivela che sono ricche di antociani, hanno quindi un potere antiossidante di quattro volte maggiore rispetto alle loro pronipoti. Inoltre contengono quasi il 22% in meno di zuccheri. Fanno molto bene per la circolazione e aiutano a tenere il colesterolo sotto controllo.

Ti consiglio di utilizzarle soprattutto per la preparazione di dolci, come torte o muffins, ma ti piaceranno anche mangiate crude come contorno.

Le carote nere

Se le viola non ti attraevano particolarmente, chissà cosa penserai quando ti troverai di fronte a un mazzo di carote nere. Eppure il loro sapore potrebbe conquistarti: meno dolce rispetto alla varietà arancione, ma privo di quel retrogusto amarognolo che puoi trovare in alcune carote coltivate con metodo intensivo.

Il loro colore ti fa capire che contengono ancora più antiossidanti rispetto alla varietà viola. Hanno invece una quantità molto più bassa di vitamina A. Di conseguenza, i loro benefici sono più diretti verso la circolazione che verso gli occhi e la vista.

Sono ottime lesse, ma puoi anche frullarne e berne il succo, stemperandolo con un po' di spremuta d'arancia e qualche goccia di limone.