video suggerito
video suggerito
17 Settembre 2019
11:00

Tutti i consigli per raccogliere i funghi correttamente

Per raccogliere nel modo più corretto i funghi bisogna sapere come fare: insomma, non è cosa da principianti. Occorre svegliarsi di buon'ora, procurarsi un cestino di vimini e darsi a una raccolta rispettosa di questi curiosi frutti. L'importante è non danneggiare la pianta del fungo (quella invisibile) e soprattutto lasciare stare, dove si trovano, le varietà di funghi non commestibili.

48 condivisioni
Tutti i consigli per raccogliere i funghi correttamente
Immagine

Per andare a funghi nel bosco è fondamentale conoscere alcune nozioni. Non si tratta solo di come riconoscere un fungo commestibile da uno velenoso, ma anche di sapere come raccoglierli e pulirli nel modo più corretto.

Generalmente la raccolta dei funghi si concentra nei mesi autunnali, almeno fino alle fine del mese di ottobre, ma in alcuni casi, già a partire dall'estate è possibile tornare a casa con il cestino pieno. Insomma, il periodo della raccolta di funghi varia molto a seconda del clima e della latitudine, e ovviamente, dalle precipitazioni che si sono verificate. Quel che è certo è che il miglior momento della giornata per raccogliere funghi è il primo mattino, per cui se vuoi portare a casa una buona quantità di funghi, punta la sveglia e mettiti in cammino con un cestino di vimini ben capiente.

Come raccogliere i funghi

Immagine

Non appena trovi dei funghi, la prima cosa da fare è controllare che siano di una qualità conosciuta e soprattutto commestibile. Raccogli funghi solo in buone condizioni, dall'aspetto sano e ben sviluppato. Se il fungo che hai trovato è velenoso o semplicemente troppo giovane o troppo vecchio, meglio lasciarlo dove si trova.

Per raccogliere un fungo devi afferrarlo dal basso usando entrambe le mani: con una mano devi esercitare una torsione e far ruotare delicatamente la base del fungo, esercitando nello stesso momento una trazione verso l’alto; con l’altra mano devi tener fermo il terreno sottostante per non sollevare con il fungo anche una zolla di terra, rovinando di conseguenza il micelio.

Il micelio è la parte nascosta del fungo (quella che vedi è il corpo fruttifero di una pianta che vive nascosta nel terreno), e fruttifica solo in condizioni ottimali producendo il frutto fungo; è per questo motivo che devi fare particolarmente attenzione a non danneggiare la pianta nell'atto di raccogliere il fungo. Chiaramente non si deve nè rastrellare nè scavare intorno al fungo: non è assolutamente necessario. Se dovessi imbatterti in più funghi, lasciane sempre qualcuno perché possa maturare e produrre le spore necessarie per potersi riprodurre.

I funghi raccolti vanno poi riposti in un cestino di vimini, in questo modo possono respirare senza che i processi di maturazione vengano alterati. Metti i funghi a testa in giù: questo perché eventuali larve presenti nel fungo e che vivono nel piede del gambo, tendono ad espandersi verso l’alto. NO categorico ai sacchetti di plastica: qui, infatti, i funghi si deteriorano rapidamente, diventano mollicci e non dovrai aspettare troppo perché emanino pure un odore molto sgradevole.

Pulire i funghi a casa

Immagine

Una volta a casa puoi procedere alla pulizia dei funghi. Come prima cosa, elimina le parti intaccate dai vermi o rosicchiate dagli animali del bosco; togli delicatamente tutti i residui dalle lamelle, elimina le cuticole del cappello. Per alcuni funghi è necessario eliminare anche il gambo, per le varietà dei Boleti invece, devi eliminare la parte spugnosa dei tubuli se è molle, annerita o vischiosa. Solitamente per queste operazioni si utilizzano l'apposito coltellino per funghi e uno spazzolino che permette di pulire correttamente le lamelle.

I funghi non devono essere lavati troppo a lungo, per evitare che se ne perda il sapore. Meglio lavarli interi e non tagliati perché così assorbono meno acqua. La sciacquatura deve essere rapida e sempre con acqua fredda. Nel caso di funghi già in ottime condizioni e con una carne consistente, puoi semplicemente strofinarli con un canovaccio da cucina appena umido.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.