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29 Dicembre 2018
17:30

Vietato far volare i palloncini: così si difendono gli animali marini dalla plastica

Tutti adoriamo i palloncini, ma in pochi sanno davvero cosa accade loro una volta che, dopo essere volati via, si sgonfiano e si depositano nell’ambiente. Per difendere la fauna marina dalla plastica dei palloncini che si depositano in acqua, il Sindaco di Maruggio ha emesso un’ordinanza che ne vieta il lancio (ma non la vendita).

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Vietato far volare i palloncini: così si difendono gli animali marini dalla plastica
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I palloncini colorati che fluttuano in cielo sono la gioia di tutti i bambini, e vederli volare via suscita sempre quel misto di malinconia e mistero in cui viene spontaneo chiedersi “chissà dove finirà!”. Magari immagini il tuo amico pieno di elio viaggiare instancabile tra case, palazzi, campi e città, per poi depositarsi poeticamente in qualche luogo sconosciuto e sparire. Invece non funziona proprio così. Perché quel palloncino che hai lasciato volare via, da qualche parte sicuramente si depositerà e resterà abbandonato nell’ambiente impiegando decenni a biodegradarsi. Inoltre avresti mai pensato che, se finisse in mare, una volta sgonfiatosi potrebbe rappresentare un serio pericolo per la fauna marina? Nelle località costiere, purtroppo, è proprio ciò che accade. I palloncini sgonfi che cadono in acqua sono molto simili alle meduse, e attirano pesci e tartarughe che spesso, senza riconoscerli, li mangiano e restano intossicati.

Così Alfredo Longo, sindaco di Maruggio, un Comune di poco più di 5000 abitanti in provincia di Taranto, ha pensato di emanare un’ordinanza finalizzata a vietare il lancio di palloncini durante feste e ricorrenze. In questo modo, i palloncini potranno tranquillamente essere venduti, ma dovranno essere dotati di un contrappeso che non permetta loro di volare via per poi, magari, depositarsi in mare. Sembra infatti che la plastica di questi oggetti volanti rappresenti uno dei principali rifiuti che si trovano sulle spiagge, ma non solo. Frammenti di questi materiali vengono spesso trovati nello stomaco di tartarughe e pesci. Il Comune di Maruggio non è nuovo a questo genere di iniziative per l’ambiente, avendo fatto della lotta ai rifiuti plastici e alle trivellazioni il proprio cavallo di battaglia, e rappresenta un modello positivo da seguire per tante altre piccole amministrazioni della Regione.

Puglia plastic free

3 marzo 2019 – Avevano già manifestato il loro interesse a seguire la scia di Maruggio, e ora anche Bitonto e Giovinazzo hanno deciso di vietare il lancio dei palloncini, ritenuti pericolosi sia per gli animali marini che per quelli domestici, che spesso ne ingeriscono la plastica profumata. L'ordinanza, firmata dai due sindaci pugliesi, consente l'acquisto e la vendita dei palloncini ma ne proibisce il lancio in aria.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.