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17 Settembre 2021
11:00

20 beagle dalla Francia a Verona destinati ai laboratori della Aptuit: sabato manifestazioni per la loro tutela

Sono arrivati dalla Francia fino a Verona 20 cuccioli di beagle che, stando alle associazioni, sono destinati alla sperimentazione di nuovi farmaci. Sabato 18 settembre una manifestazione per richiederne la liberazione.

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20 beagle dalla Francia a Verona destinati ai laboratori della Aptuit: sabato manifestazioni per la loro tutela
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Apriamo le porte: è questo il titolo della manifestazione che si terrà sabato 18 settembre davanti alla sede di un’azienda farmaceutica di Verona per contestare l’arrivo di 20 beagle dalla Francia destinati alla sperimentazione animale.

L’azienda in questione è la Aptuit, di proprietà della tedesca Evotec, e sabato vedrà davanti alle proprie porte in via Fleming la presenza di diversi cittadini e attivisti di associazioni come Lav, WWF, Enpa, Lega del Cane, Oipa e diverse altre.

La contestazione riguarda l’aspetto etico dell’utilizzo dei cani in laboratorio e pertanto le associazioni hanno chiesto espressamente di “aprire le porte”, ovvero “agire nella massima trasparenza e collaborazione con le autorità competenti per chiarire i tanti silenzi e le zone d’ombra che da tanto tempo riguardano gli esperimenti sugli animali rinchiusi nei laboratori, senza mai vedere la luce del sole, sottoposti a test e sofferenza in nome della “scienza".

Il trasporto e l’arrivo dei cuccioli, che a quanto si dice dovrebbero avere un’età di circa 4 mesi, ha seguito un inter legale, ma a essere controversa è la componente etica della sperimentazione animale. Un tema che puoi approfondire meglio qui.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.