A quali fake news mediche abbiamo creduto nel 2019? Tutte le notizie “virali” più condivise

I danni provocati dai vaccini, certo, ma soprattutto gli alimenti che ti fanno guarire dal cancro oppure quelli che te lo provocano. La bufale in ambito medico anche quest’anno sono state davvero tante e le condivisioni che hanno ottenuto si calcolano in milioni, proprio come i danni che la disinformazione può provocare.
Giulia Dallagiovanna 31 Dicembre 2019
* ultima modifica il 22/09/2020

"Attenzione, le case farmaceutiche non te lo dicono, ma con questa cura si può guarire dal cancro". Ti sei mai imbattuto in uno di questi titoli, di norma lanciato sui social con tante parole in maiuscolo che attirano subito il tuo sguardo? E lo hai mai aperto leggendo di chissà quale ricerca di un autore non ben specificato che dimostrava come lo zenzero potesse sconfiggere tutte le malattie del Pianeta? Il 2019, così come l'anno precedente del resto, è stato contrassegnate da diverse fake news mediche che sono diventate virali (proprio come le infezioni, sì) e hanno prodotto una certa quantità di danni. Per capire meglio un problema che ancora non abbiamo risolto, proviamo a guardare assieme le notizie che hanno ottenuto più click in questi ultimi 12 mesi.

A vincere è il sempreverde complotto ordito da Big Pharma, cioè l'insieme delle più importanti case farmaceutiche, e dai medici di tutto il mondo. Naturalmente, la vittima sei tu e tutti i pazienti sui quali queste persone possono speculare. Ma se negli anni precedenti erano i vaccini ad essere incriminati, quest'anno torna alla ribalta la cura miracolosa contro il cancro. L'articolo "Cancer industry not looking for a cure; they're too busy making money" ("L'industria del cancro non sta cercando una cura, perché è troppo impegnata a far soldi") è stato condiviso 5,4 milioni di volte. Poi a giugno Facebook lo ha bannato "perché utilizzava informazioni fuorvianti e imprecise".

E per restare in tema tumore, parrebbe secondo un articolo, che  "Lo zenzero è 10.000 volte più efficace nell'uccidere il cancro rispetto alla chemio". Sono 800mila gli utenti che lo hanno condiviso e molti di più quelli che in qualche modo vi si sono imbattuti. Il risultato è che non è dato sapere con precisione in quante persone potrebbero un giorno decidere di rifiutare una terapia ancora fondamentale per sconfiggere un carcinoma e preferire invece una sorta di infuso magico.

Le fake news più circolate nel 2019 hanno riguardato cure miracolose contro il cancro

E di alimenti miracolosi ce ne sono tanti: il succo di foglie di papaia, il fiore di sambuco, i datteri, il timo, il gelsomino, il lime e diverse erbe aromatiche. Tutti questi cibi hanno proprietà nutritive sicuramente importanti e mangiarli non potrà che farti bene, ma nessuno di loro può sostituire un farmaco, soprattutto quando questo serve a salvarti la vita.

Tengono duro anche le bufale sui vaccini, alcune delle quali avevamo provato a sfatare proprio su Ohga. Sono loro il vero ostacolo al raggiungimento dell'immunità di gregge, con il 95% della popolazione che ha ricevuto il farmaco, e la far sì che malattie come il morbillo cessino definitivamente di circolare.

Infine, pare che quest'anno sia entrato in scena un pericoloso nuovo nemico: i noodles. Proprio così, quelli che per te erano semplici spaghetti in brodo da gustare in un buon ristorante orientale o da acquistare al supermercato per una cena veloce sarebbero in realtà possibili cause di cancro o di infarto. Lo suggerisce l'articolo "Scientists warn people to stop eating instant noodles due to cancer and stroke risks", vincitore di ben 300mila mi piace. Il cibo industriale e molto lavorato è sicuramente meno sano di quello che puoi preparare con le tue mani utilizzando ingredienti freschi, ma non ti provocherà una malattia potenzialmente mortale. Così come non esistono integratori miracolosi che possano metterti al riparo da qualsiasi grave problema di salute.

I siti che hanno veicolato più notizie di questo tipo sono stati Natural NewsChildren's Health Defense. Il primo è un portale ricco di fake news, con una home stracolma di notizie cospirazioniste e parole in maiuscolo. Il secondo invece appartiene a un'organizzazione no-vax americana. Ma dove non sono arrivati loro, ci sono riusciti i social network che hanno permesso la circolazione e la condivisione di queste informazioni. Il numero di utenti che hanno potuto raggiungere è stato così amplificato. E di conseguenza anche i danni che hanno potuto provocare. Ma soprattutto, i guadagni che hanno ottenuto con i click.

"L'impatto della disinformazione sulla salute può essere enorme – hanno commentato gli autori di questa raccolta – Può abbassare i livelli di copertura al di sotto dell'immunità di gregge, causando un danno sulle scelte dei genitori e spostando la loro attenzione su trattamenti alternativi che non hanno validità scientifica. Ci vorrebbero più controlli su quello che viene postato sui social e nel web. Le verifiche sono invece rare e sporadiche".

Fonte| Adnkronos del 30 dicembre 2019

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