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11 Novembre 2019
18:00

A San Francisco spunta un murales dedicato a Greta Thunberg

Su un edificio di Mason Street, nel cuore della città californiana, è comparso un enorme murale che ritrae l'attivista svedese. Autore dell'opera è lo street artist argentino Andrés Iglesias, noto con lo pseudonimo Cobre. Un invito rivolto a tutti noi per ricordarci quanto sia importante prendersi cura del nostro pianeta.

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A San Francisco spunta un murales dedicato a Greta Thunberg
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Leonardo DiCaprio, incontrandola in California, ha avuto modo di definirla "un leader del nostro tempo". Greta Thunberg è diventata in poco più di un anno un'icona, un simbolo della lotta per contrastare i cambiamenti climatici che minacciano il pianeta e la nostra stessa sopravvivenza. A lei è dedicata l'ultima opera dell'artista argentino Andrés Iglesias, che è solito firmarsi con lo pseudonimo Cobre: un enorme murale nel cuore di San Francisco. L'opera, commissionata a Cobre dall'associazione ambientalista no-profit One Atmosphere nell'ambito del progetto "Art Celebrating Climate Activists", raffigura l'attivista svedese con lo sguardo fisso rivolto allo spettatore. Il murale copre quattro piani di un edificio di Mason Street, a due passi dalla centralissima Union Square.

L'obiettivo dell'iniziativa è molto chiaro: portare l'attenzione dell'opinione pubblica sui temi legati alla crisi climatica. "Se possiamo amplificare il suo messaggio e coinvolgere più persone possibili, allora stiamo facendo del bene", ha detto Paul Scott, direttore esecutivo di One Atmosphere in un'intervista all'emittente statunitense CNN. Non è la prima volta che il volto di Greta appare sui muri dei palazzi. Nel quartiere Kadikoy di Instabul è presente un ritratto della giovane attivista realizzato dagli artisti portoghesi Dheo e Pariz One. Un altro importante murales si trova a Bristol, in Inghilterra, mentre quello di Edmonton, in Canada, è stato imbrattato da dei vandali.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.