Alimentazione biologica e ambiente: l’importanza di una scelta sostenibile

Alimentazione biologica e sostenibilità ambientale vanno sempre di pari passo? Anche le nostre scelte possono fare la differenza. L’attenzione all’acquisto di prodotti a chilometro zero ed evitare l’overpackaging sono lodevoli non solo quando si acquistano prodotti da agricoltura o allevamenti tradizionali ma anche quando si mettono nel carrello cibi bio.
Dott.ssa Silvia Soligon Biologa nutrizionista
1 luglio 2019 * ultima modifica il 01/07/2019

Se dovessi fare un bilancio credo che concluderei che la motivazione che mi sono sentita più spesso ripetere da chi sceglie l'alimentazione biologica sia la paura degli effetti nocivi dei pesticidi. Forse non è il tuo caso, e magari per te la spinta al consumo di cibo biologico è data dal fatto che ritieni che sia migliore dal punto di vista nutrizionale. Io, personalmente, mi colloco in una terza categoria. Certo, il fatto di non ingerire residui di pesticidi mi alletta, ma probabilmente per me la caratteristica più importante dell'alimentazione biologica è la sua sostenibilità ambientale. Per questo di fronte a certi prodotti, anche se dotati di tutte le certificazioni del caso, mi viene da storcere il naso.

Cercherò di spiegarti cosa intendo facendoti un esempio pratico. Mi viene da storcere il naso di fronte a delle banane certificate biologiche che mi vengono vendute preconfezionate, nella loro bella vaschetta che sarà sì di carta ma è avvolta da plastica. Potrò anche avere tutti gli strumenti per differenziare la raccolta di quella vaschetta di carta e di quella confezione di plastica, ma era davvero necessario produrre questi rifiuti? Le stesse banane non avrebbero potuto finire sugli scaffali del supermercato sfuse? Per acquistarle non avrei nemmeno dovuto usare per forza il sacchetto biodegradabile cui ormai ci siamo abituati dopo tante polemiche. E avrei ridotto l'impatto ambientale dell'acquisto di un alimento che da questo punto di vista ha già di per sé una pecca: data la città in cui vivo, non si tratta certo di un prodotto a chilometro zero.

Insomma, credo che quando si tratta di scegliere gli alimenti da portare mettere nella nostra dispensa dovremmo andare oltre i soli vantaggi immediati per la nostra salute, riflettendo anche sulle conseguenze ambientali delle nostre scelte. Peraltro, la nostra salute dipende anche da quella dell'ambiente che ci circonda, e avere un occhio di riguardo per la sostenibilità ambientale del nostro cibo significa anche prenderci indirettamente cura del nostro benessere. Anzi, quando si tratta di alimentazione biologica farlo potrebbe essere più determinante di quanto potremmo pensare.

Pesticidi e nutrienti: il biologico è una scelta migliore?

Facciamo un piccolo passo indietro e torniamo a una delle possibili motivazioni per cui si potrebbe voler scegliere un'alimentazione biologica: ingerire una minore quantità di pesticidi. Un'interessante analisi pubblicata da un gruppo di ricercatori europei su Environmental Health ci aiuta a capire se il prezzo (letteralmente) da pagare valga i benefici reali di questa scelta. Effettivamente la frutta e la verdura prodotte con i metodi dell'agricoltura tradizionale sono la nostra principale fonte di esposizione ai pesticidi. Nonostante nell'Unione Europea il loro uso sia regolamentato, resta il dubbio che alcune di queste sostanze, seppur presenti nelle quantità consentite, possano nuocere alla salute. Sembra che alcune possano per esempio esercitare effetti deleteri sullo sviluppo cognitivo dei bambini; al momento della pubblicazione dell'analisi, però, i dati che suggeriscono tali effetti non erano stati ancora utilizzati per valutare ufficialmente i rischi associati alla loro assunzione da parte dei piccoli di casa.

Per quanto riguarda la composizione nutrizionale, potresti rimanere deluso. La stessa analisi è infatti giunta alla conclusione che da questo punto di vista ci sono ben poche differenze significative tra i prodotti consumati da chi sceglie un'alimentazione biologica e i prodotti “tradizionali”. Frutta e verdura biologiche contengono dosi solo leggermente più elevate di composti fenolici, molecole non essenziali che però ci aiutano a prevenire diverse malattie non trasmissibili. I cereali biologici contengono meno cadmio, pericoloso per reni e ossa e associato allo sviluppo del cancro. E le varianti biologiche dei latticini (e forse anche delle carni) contengono più omega 3, i grassi amici della salute del cuore, anche se sembra che la differenza rispetto ai prodotti dell'allevamento tradizionale non sia significativa dal punto di vista nutrizionale. Ma finisce qui. Per il momento, non sembriamo giustificati a pensare che una mela o una melanzana biologiche siano migliori delle loro controparti tradizionali perché più ricche di minerali o vitamine. Molti studi, per esempio, si sono concentrati sul contenuto di vitamina C nei vegetali biologici, ma le differenze osservate rispetto ai prodotti dell'agricoltura tradizionale non sono risultate significative quanto si potesse sperare.

Esistono però anche dei buoni motivi per scegliere il biologico che vanno al di là del valore nutrizionale degli alimenti. Puoi per esempio scegliere l'alimentazione biologica perché riduce notevolmente l'uso degli antibiotici negli allevamenti, contrastando così la diffusione di batteri antibiotico-resistenti. E anche se non aspetti o non hai un bambino, puoi decidere di non volere un prodotto trattato con pesticidi perché il loro uso fa male alle persone che vivono nelle aree di coltivazione in cui ne vengono utilizzate dosi elevate, e perché fa male all'ambiente. E qui devo tornare all'inizio del mio discorso: per ridurre al minimo l'impatto ambientale della tua alimentazione dovresti anche pensare a come un prodotto biologico arriva sulla tua tavola.

Nessuna indulgenza

Da questo punto di vista, non dovresti essere più indulgente con i prodotti biologici di quanto non lo saresti con gli altri alimenti. Se ragioni in senso di sostenibilità ambientale, meglio un prodotto biologico a chilometro zero piuttosto che uno che arriva da oltre confine: l'inquinamento generato per trasportarlo sarà inferiore. In modo analogo, dovresti preferire prodotti confezionati nel modo più semplice possibile, perché tutto quello che porterai a casa dopo l'acquisto e che non è cibo finirà nella spazzatura.

Pensaci bene: in questo modo le tue scelte alimentari avranno ancora più senso, e quello che spenderai in più per garantirti un'alimentazione sana sarà ancora meglio speso.

Laureata in Scienze Biologiche con un dottorato in Scienze Genetiche e Biomolecolari, ha lavorato nel campo della ricerca fino al 2009 altro…