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5 Febbraio 2023
13:00

Allenarti in palestra ti mette in imbarazzo? I 5 consigli di Ohga per superare la timidezza

Un conto è iscriversi, un altro è frequentare. Parliamo della palestra che non per tutti è un posto dove potersi sentire a completo agio. Ecco 5 consigli per combattere la timidezza e allenarsi senza farsi nessuna paranoia.

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Allenarti in palestra ti mette in imbarazzo? I 5 consigli di Ohga per superare la timidezza
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C’è sempre una prima volta. Il primo giorno di lavoro, il primo discorso in pubblico, il primo appuntamento e anche il primo giorno in palestra. Sì, perché anche andare in palestra per la prima volta, in un ambiente completamente nuovo, può non mettere a proprio agio una persona che soffre di timidezza.

Iscriversi in palestra è un passo fondamentale per il proprio benessere psicofisico, un modo per dare concretezza ai propri buoni proposti. Tuttavia, non è detto che una volta fatto il proprio in ingresso nella sala attrezzi tutto fili liscio: trovarsi a pedalare su una cyclette davanti a decine di persone, o peggio, ad approcciarsi ad una barra per trazioni per la prima volta, non è per nulla facile.

In questo caso, il primo aspetto da tenere in considerazione è che di norma,  in qualsiasi palestra, a nessuno importa quello che stai facendo. Sono tutti impegnati nella loro sessione di allenamento, stanno faticando pure loro e se proprio dovessero avere tempo da "dedicare" a quello che stai facendo tu, il problema sarebbe loro, non tuo. Quindi non ti curare di questo aspetto e pensa solo a come puoi sfruttare al meglio le tue ore di palestra.

Esistono tuttavia alcune strategie che possono aiutarti a superare la timidezza e a proseguire nel voler raggiungere il tuo obiettivo, ossia allenarti regolarmente in palestra. Vediamo quali sono.

Valuta quale sia il miglior orario

Se inizialmente ti infastidisce aver troppe persone in palestra, puoi sempre scegliere un orario meno affollato. Probabilmente ti troverai ad evitare le ore serali, quelle del "post ufficio" per intenderci, per frequentare la palestra in pausa pranzo, o meglio ancora in mattinata o nel pomeriggio. Con la palestra meno affollata potrebbe anche essere più semplice trovare disponibile un personal trainer che ti spieghi il funzionamento di una macchina piuttosto che la corretta esecuzione di un esercizio.

Costruisci l’abitudine

Questo consiglio, non vale solo per la palestra, ma un po' per tutti gli ambiti della vita in cui sia richiesto un impegno costante, dallo studio sui libri alla dieta per perdere peso. Costruire l'abitudine significa trasformare la palestra in un appuntamento fisso, in modo che diventi sempre più difficile saltare la tua sessione di allenamento.

Datti quindi una regola, stabilisci giorni e orari liberi da altri impegni per dedicarti al tuo benessere. E se non hai proprio voglia? Vai in palestra lo stesso, fosse anche solo per farti 15 minuti di tapis roulant o addirittura solo una doccia. In questo modo costruisci un'abitudine e ti sembrerà sempre più difficile non rispettare il tuo appuntamento tra panche ed ellittiche.

L'incubo delle macchine…

Approcciarsi a macchine e attrezzi che non hai mai usato può essere un problema, almeno all'inizio. Non solo ci si può sentire impacciati e poco disinvolti, ma si può avere anche paura di sbagliare qualcosa nell'utilizzare le attrezzature, se non addirittura di danneggiarle.

La buona notizia è che ogni palestra ha a disposizione un intero staff per questo compito. Chiedi e avrai risposta.

…e del personal trainer

Nell'ambito dello staff a disposizione, indovina, c'è anche un personal trainer che, con ogni probabilità non vede l'ora di poterti dare consigli per un programma di esercizi personalizzati e per spiegarti come farli nella maniera più corretta ed efficace.

Crea un piano di allenamento

Ultimo, ma non meno importante, avere un programma di allenamento può solo aiutarti ad essere costante e a "costruire" la tua abitudine in palestra. Non solo inizierai a notare come il tuo fisico risponde a workout ed esercizi, ma piano piano inizierai a sentirti sempre più a casa anche in palestra.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.