Allo zoo di Buffalo è nato un piccolo rinoceronte indiano: speranza per una specie a rischio estinzione

Mamma Tashi, una femmina di rinoceronte indiano di 17 anni, ha dato alla luce un cucciolo di 56 kg allo zoo di Buffalo. Il lieto evento porta con sé uno spiraglio di speranza per questa specie a rischio di estinzione, prima che ne venisse decretato il divieto di caccia in India.

11 Luglio 2019
15:00
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Allo zoo di Buffalo è nato un piccolo rinoceronte indiano: speranza per una specie a rischio estinzione
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Fiocco azzurro alla zoo di Buffalo. Dopo una gravidanza lunga 488 giorni Tashi, una femmina di rinoceronte indiano di 17 anni, ha dato alla luce un cucciolo di 56 kg. I veterinari dello zoo hanno seguito l'intero parto da una telecamera pronti a intervenire se ce ne fosse stato il bisogno.

“È stato un parto sicuro e tranquillo – ha raccontato Joe Hauser dello Zoo di Buffalo -. Tashi non ha avuto bisogno di nessuno aiuto. Quindici minuti dopo, il piccolo era già in piedi, anche se sempre attaccato alla sua mamma".

Lo staff dello zoo ha aspettato due ore prima di visitarlo, per dare a mamma e figlio un po’ di tempo per loro, fondamentale per permettere al loro legame di rinforzarsi ulteriormente.

Questo piccolo rinoceronte indiano rappresenta una speranza per la sua specie. È il quarto cucciolo di Tashi, il secondo nato per inseminazione artificiale dopo Monica, una femmina ospite dello Zoo di San Diego. Lo scopo è quello di reintrodurre il rinoceronte indiano in natura, in un’epoca in cui la sua sopravvivenza è ancora minacciata dall’uomo. Prima che fosse istituito il divieto di caccia nel 1910, infatti, in India ce n'erano solo più 100 esemplari. Oggi fortunatamente se ne contano quasi 2.500.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.