Anice stellato, oltre al profumo di liquirizia c’è di più

L’anice stellato è una spezia che profuma di liquirizia. È famosa, prima di tutto, per la sua forma a stella, estremamente decorativa, e poi perché è molto utilizzata nella cucina orientale per aromatizzare i piatti. Ha proprietà interessanti per la salute? E quali sono gli eventuali rischi della sua assunzione?
Valentina Rorato 15 settembre 2020

I baccelli dell’anice stellato sono molto belli e caratteristici. Spesso sono usati, infatti, per decorare i pot-pourri o per profumare le tisane. L'anice stellato è una spezia ottenuta dal frutto dell'albero sempreverde cinese Illicium verum e vanta numerosi usi in cucina. Non dovresti, però, sottovalutare le proprietà e i rischi per la salute.

La pianta

L'anice stellato prende il nome dai suoi baccelli a forma di stella da cui vengono raccolti i semi della spezia e ha un sapore che ricorda molto la liquirizia. La pianta da cui provengono queste simpatiche stelline è il sempreverde Illicium verum. L'albero è originario della Cina meridionale e del Vietnam settentrionale, dove il suo frutto è ampiamente utilizzato nella cucina regionale. La spezia fu introdotta per la prima volta in Europa nel XVII secolo e usata intera, in polvere o estratta in un olio.

La pianta è caratterizzata da foglie verde oliva a forma di lancia e fiori gialli morbidi a forma di coppa. Le foglie profumano di liquirizia quando vengono schiacciate ma non sono la parte dell'albero usata in cucina. Il frutto è a forma di stella (da cui prende il nome), verde quando è immaturo e marrone e legnoso quando è pronto. È composto da 6 a 8 carpelli, ognuno dei quali contiene un seme. I frutti vengono raccolti quando sono ancora verdi ed essiccati al sole. A causa delle somiglianze nel loro sapore e nel loro nome, l'anice stellato viene spesso confuso con l'anice, sebbene le due spezie non siano correlate.

Valori nutrizionali

I valori nutrizionali dell’anice stellato sono dei parametri che si utilizzano poco in campo alimentare, anche perché come spezia la quantità che puoi aggiungere in cucina è davvero limitata. Di seguito trovi i dati relativi a 100 grammi di prodotto.

  • Calorie: 337 kcal
  • Carboidrati: 51 grammi
  • Proteine: 18 grammi
  • Grassi: 16 grammi
  • Fibre: 15 grammi

I frutti dell’anice stellato contengono il 3% di olio essenziale, caratterizzato dalla presenza del principio attivo anetolo.

Proprietà e benefici

Si sa che l’anice stellato abbia numerose proprietà per la salute, ma sono difficili da stimare concretamente perché non ci sono parametri precisi sulla concentrazione di vitamine e minerali. E considerate le piccole quantità utilizzate in cucina, il valore nutrizionale potrebbe essere poco significativo. Tuttavia, è una fonte interessante di diversi composti bioattivi, che contribuiscono alla buona salute. Quali sono? Contiene anetolo, quercitina, acido gallico, limonene e acido shikimico. Questi composti hanno proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche. Per quanto riguarda l’anetolo, che è responsabile del sapore della spezia, si sa che ha potenti benefici antifungini.

Controindicazioni

L'anice stellato cinese puro è generalmente riconosciuto come sicuro per la maggior parte delle persone. È bene, comunque, ricordare che esistono delle controindicazioni. Prima di tutto va evitato in caso di allergie. E poi ricordiamo che è uno “stretto parente” dell'anice stellato giapponese, che è tossico perché contiene potenti neurotossine che possono portare a gravi sintomi fisici, tra cui convulsioni, allucinazioni e nausea.

L'anice stellato giapponese sembra quasi identico alla sua controparte cinese e si è scoperto che alcune fonti disponibili in commercio di anice stellato cinese sono mescolate con la spezia giapponese. Ne consegue che è molto importante fare attenzione a ciò che si compra, evitando quindi prodotti contaminati e leggendo molto bene le etichette.

Usi in cucina

Ciò che caratterizza maggiormente l’anice stellato è il sapore, che ricorda la liquirizia, ed è simile a quello dell’anice e del finocchio. Si abbina molto bene ad altre spezie, come il coriandolo, la cannella, il cardamomo e i chiodi di garofano. Viene spesso utilizzato nella cucina classica cinese, vietnamita, indiana e mediorientale, soprattutto come esaltatore di sapidità in brodi, zuppe e curry. Può, però, essere aggiunto a dessert, come dolci, torte, muffin o per dare profumo alla frutta (in modo particolare alla macedonia) e ai tuoi infusi.