Animali del circo Orfei a Brescia: dissequestrati giraffa, zebre e cammelli, ma i guai non sono finiti

Dopo il sequestro di alcuni animali, avvenuto il 5 gennaio dai Carabinieri della Forestale in seguito ad alcuni controlli, giraffa, zebre e cammelli sono tornati operativi all’interno del Circo Davide Orfei. Ma alle cattive condizioni in cui venivano tenute queste specie esotiche, si aggiunge anche lo sfruttamento di lavoratori in nero.
Sara Del Dot 11 gennaio 2019

Un’immagine, postata online, di una giraffa che, invece di trovarsi nella savana a mangiare dagli alberi e scappare dai predatori, cammina sul cemento di un piazzale nella periferia di Brescia, brucando foglie secche da terra, avvolta in un cappottino imbottito perché, non è difficile da immaginare, le temperature invernali non sono esattamente quelle tipiche dell’habitat della sua specie. Quella giraffa incappottata l’avresti anche potuta vedere all’interno del tendone, nello spettacolo messo in scena a Brescia durante le festività invernali dal Circo Davide Orfei.

Al momento dello scatto, però, qualcosa era già successo. Perché l’animale era già stato posto sotto sequestro dai Carabinieri della Forestale che, nel corso di un sopralluogo avvenuto alcuni giorni prima, il 5 gennaio avevano disposto il sequestro della giraffa in questione, ma anche di tre cammelli e due zebre. A detta degli inquirenti, infatti, gli animali erano “tenuti in condizioni incompatibili con la loro etologia”, in aperta violazione delle direttive imposte nel 2010 dalla commissione CITIES del Ministero dell’Ambiente. Infatti, gli animali esotici, che dovrebbero vivere “per legge” in ambienti con temperature non inferiori ai 12 gradi, venivano tenuti in recinti privi di riscaldamento e senza pavimentazione adeguata (al momento dei controlli il cemento era ghiacciato). Gli animali sequestrati sono rimasti sotto la custodia del Circo, senza però poter essere utilizzati negli spettacoli. È solo allora che la povera giraffa ha ricevuto in regalo il cappotto termico. Che, di certo, non può fare la differenza.

Sebbene questi problemi fossero stati sistemati dalla compagnia circense appena poche ore dopo il sequestro, gli animali sono stati dissequestrati soltanto ieri, 10 gennaio, con allegata la relazione di un veterinario che ha attestato lo stato di salute degli animali in questione. Ma non è tutto. I proprietari del circo sono stati anche denunciati dai Carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Brescia per aver fatto lavorare in nero e in condizioni di sfruttamento tre persone di nazionalità gambiana e pakistana, con regolare permesso di soggiorno.

Purtroppo, le irregolarità nella detenzione degli animali usati per mettere in scena spettacoli ormai obsoleti e la cui crudeltà è ormai manifesta a tutti, non rappresentano mai casi isolati. Basti ricordare il caso, avvenuto alcuni giorni fa, di Pippo, l’ippopotamo lasciato all’esterno in balia di temperature bassissime a Santa Maria Capua Vetere che ha scatenato l’ira degli animalisti.