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23 Gennaio 2019
15:00

Animali del circo: sequestrata una tigre a Palermo. Aveva un microchip di un altro esemplare morto 3 anni fa

I Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Palermo hanno sequestrato una tigre al circo di Sandra Orfei a Palermo. L'animale aveva un microchip di una tigre già deceduta tre anni fa. Ancora da chiarire se si sia trattato di un errore in buona o cattiva fede, nel frattempo la tigre sarà trasferita e trattenuta in un centro attrezzato per animali esotici in Emilia Romagna.

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Animali del circo: sequestrata una tigre a Palermo. Aveva un microchip di un altro esemplare morto 3 anni fa
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Simba, la tigre femmina utilizzata sotto il tendone del Circo di Sandra Orfei, è stata sequestrata dai Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Palermo. La tigre, infatti, è stata trovata con un microchip di un'altra tigre che risulta essere morta tre anni fa. Ancora da capire se "semplicemente" qualcuno abbia fatto confusione nel momento in cui è stato impiantato il microchip oppure se l'errore sia voluto con la finalità di coprire la reale provenienza dell'animale. Saranno le indagini dei militari, già in corso, a chiarire se l'errore sia stato commesso in buona o cattiva fede.

“La tigre sequestrata a Palermo rappresenta l’ennesima violazione di legge che coinvolge un animale di un circo: un nuovo caso di documentazione non in regola con, addirittura, quella che sembrerebbe essere l’inoculazione di un microchip appartenente a un animale deceduto da tempo. Ci auguriamo che l’animale possa trovare subito una sistemazione lontana dallo sfruttamento dello spettacolo – ha dichiarato Roberto Bennati, Vicepresidente LAV –. Questo caso conferma la necessità di arrivare quanto prima alla dismissione degli animali dai circhi, principio già approvato dal Parlamento con Legge delega nel 2017 e ripreso dal Ministro Bonisoli con un messaggio diffuso a dicembre via Facebook, con cui ha annunciato di essere al lavoro per realizzare nei primi mesi del 2019 il Decreto attuativo della Legge del 2017 sullo spettacolo, ovvero l’Atto che prevede mai più animali in circhi e spettacoli viaggianti. Una presa di posizione positiva e netta che non possiamo che apprezzare”.

Al momento è stato denunciato il gestore del circo per l'irregolarità relativa all'esemplare di panthera tigris femmina. Il comando provinciale dei carabinieri ha confermato che all'uomo è stato contestato l'illecito amministrativo relativamente all'omessa comunicazione di avvenuto decesso di animali sanzionato con una multa da 10 mila euro.

Dove andrà Simba?

E Simba? Purtroppo, per quanto sia stata formalmente sequestrata, la tigre è stata temporaneamente lasciata in custodia al circo, non essendoci altra struttura sul posto che la possa ospitare. Nei prossimi giorni Simba sarà trasferita da una società specializzata che si occuperà del trasferimento, in un centro in Emilia Romagna. Il centro che ha dato disponibilità per accoglierla è il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone: tra i vari esemplari di animali esotici e non che ospita si contano già cinque tigri del Bengala, quattro leoni e una lince europea. Solitamente il Centro accoglie animali sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato a seguito di commercio o detenzione illeciti, maltrattamento o abbandono.

Nella maggioranza dei casi, gli animali esotici non possono essere reintrodotti in natura, sia per lo stretto legame che questi animali hanno instaurato con l'uomo, per cui in qualche modo sono stati "snaturati", sia per motivi sanitari che prevedono vincoli di controllo molto rigidi per evitare la diffusione di alcune patologie e zoonosi.

Fonti | LAV; Centro Tutela Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.