
È tornata alle gare in silenzio, lavorando lontano dagli amati riflettori. La sua carriera sportiva, infatti, si è alternata di continuo con quella artistica, tant’è che abbiamo visto questa super donna partecipare al concorso di Miss Italia nel ‘97 (dove si è aggiudicata il settimo posto), vincere il Festival di Sanremo nel ‘98 con il brano “Senza te o con te” e recitare in un musical, in una sit-com e in un film.
Ma Annalisa Minetti è soprattutto un’atleta, 42 anni, non vedente, che non ha mai voluto che la propria disabilità la limitasse in qualche modo.
Da sempre amante dello sport, Annalisa ha iniziato a dedicarsi all’atletica leggera dal 2001, all’età di 25 anni. Nel 2010 ha stabilito tre record nazionali, nei 1500 metri e negli 800 metri sia outdoor che indoor. Dopo aver centrato record su record tra gli 800 e i 1500 metri, dopo aver vinto il bronzo alle Paralimpiadi di Londra 2012 e i Mondiali di atletica leggera paralimpica di Lione nel 2013, tre anni fa Annalisa Minetti ha cercato di qualificarsi per le Olimpiadi di Rio de Janeiro, ma non ci è riuscita.

Ora Annalisa ha deciso di rimettersi le scarpe da corsa per arrivare alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 e per centrare il suo obiettivo ha iniziato ad allenarsi con la sua guida Stefano Ciallella che con le Fiamme Azzurre punta ad aiutare l'atleta a qualificarsi per la gara.
"L'obiettivo è Tokyo, ma quello primario è diffondere la pratica dello sport come riabilitazione alla vita. Mi faccio carico di questo scopo per arrivare a tutti – ha spiegato Annalisa -. Non bisogna mai spettacolarizzare la disabilità. Se sei disabile e combatti, hai una vita dignitosa. Ci sono donne che in questo insegnano, come Martina Caironi, vero volto del paralimpico italiano".