Arachidi, le famose noccioline americane sono in realtà dei legumi

Le arachidi sono spesso chiamate noccioline americane. In realtà, non sono noccioline, ma sono semi e non appartengono alla famiglia della frutta secca ma a quella dei legumi. E non è tutto, perché crescono sotto terra. Sono un frutto davvero sorprendente, soprattutto per le sue caratteristiche nutrizionali.
Valentina Rorato 27 Novembre 2020
* ultima modifica il 16/12/2020

Le arachidi, note anche come noccioline americane o spagnolette, sono tra i cibi più famosi al mondo, un vero e proprio spezzafame. Sono un’ottima fonte di proteine ​​vegetali, di fibre e di molti aminoacidi e minerali chiave. E se da un lato sono famose per i benefici per la salute, è abbastanza risaputo che siano anche molto caloriche e che dunque debbano essere consumate con moderazione.  A differenza della credenza popolare, l'arachide non è una noce. In realtà è un ortaggio appartenente alla famiglia dei legumi, che comprende piselli e fagioli.

La pianta

Le arachidi sono molto saporite e tendono a dare dipendenza. Seduto a un tavolino di un bar, mentre bevi l’aperitivo e consumi velocemente le tue noccioline, probabilmente non ti sei mai chiesto quale sia la loro origine. Il nome botanico di questa pianta fornisce importanti indizi: Arachis indica che la pianta ha la rara abitudine di maturare i suoi baccelli sottoterra. Hypogaea si traduce come "cripta sotterranea". Infatti, le arachidi sviluppano i loro semi nascosti in un grappolo sotto le chiome delle piante. Originarie del Brasile, crescono meglio nei terreni sabbiosi e preferiscono i climi caldi.

Questi nativi tropicali del Sud America richiedono circa 120 giorni per maturare, ma fortunatamente la pianta di arachidi può sopportare leggere gelate primaverili e autunnali. Se desideri aggiungerla al tuo giardino, dovresti scegliere la varietà nota come Jumbo Virginia.

Il raccolto delle noccioline, che poi in realtà non sono noci ma semi, è pronto quando le foglie ingialliscono e il guscio interno delle arachidi ha venature marcate in oro, che puoi controllare periodicamente estraendole dal terreno e sgusciandole. Se aspetti troppo a lungo, i pioli diventeranno fragili e i baccelli si spezzeranno, rendendo più difficile la raccolta. Le arachidi sgusciate, conservate in contenitori ermetici, possono conservarsi fino a un anno.

Questi legumi sono fra i semi da olio più coltivati; fra i principali produttori a livello commerciale sono inclusi Cina, India, alcune nazioni africane e gli Stati Uniti. Inoltre, le arachidi le puoi trovare tostate, salate o anche nella versione spalmabile, il famoso burro

Valori nutrizionali

I valori nutrizionali riportati sono stati calcolati su 100 grammi di arachidi tostate. Considera che una porzione non dovrebbe superare i 30 grammi.

  • Acqua 2.3 grammi
  • Calorie 620 Kcal
  • Proteine 29.0 grammi
  • Lipidi 50 grammi
  • Colesterolo 0 mg
  • Carboidrati 8.5 grammi
  • Fibra totale 10.9 grammi
  • Sodio 6 mg
  • Potassio 680 mg
  • Calcio 64 mg
  • Magnesio 175 mg
  • Fosforo 283 mg
  • Ferro 3.5 mg
  • Rame 1 mg
  • Zinco 3.5 mg

Le proprietà e i benefici

Le proprietà e i benefici delle arachidi sono numerosi e nonostante siano considerati legumi, sono molti più simili alla frutta secca a guscio. Non contengono colesterolo, mentre sono ricche di fibre, che migliorano il transito intestinale. Inoltre, sono un’ottima fonte di proteine vegetali.

Le famose noccioline contengono grassi monoinsaturi e polinsaturi più salutari rispetto ai grassi saturi, soprattutto per il cuore. Hanno un basso indice glicemico, il che significa che non causano grandi picchi di zucchero nel sangue. Di contro, come puoi aver notato dai valori nutrizionali, sono estremamente caloriche quindi non devi abusarne. Ricorda poi che i valori nutrizionali variano in base al tipo di arachide scelto e alla sua preparazione. Il famoso burro, per esempio, andrebbe evitato, se stai seguendo una dieta light.

Le arachidi, inoltre, contengono rame, considerato un micronutriente essenziale. Il rame è necessario per diversi importanti processi fisiologici. In particolare costituisce una parte cruciale degli enzimi che governano la produzione di energia e l'attività neurale. Una carenza, anche lieve, può contribuire a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari.

Le controindicazioni

Le arachidi hanno diverse controindicazioni e la causa sono soprattutto le loro proteine, arachina e conarachina, che possono scatenare in alcune persone gravi reazioni allergiche. Inoltre, poiché molto caloriche, non sono adatte se stai cercando di perdere peso o desideri seguire una dieta leggera ed equilibrata.

Contengono più acidi grassi omega-6 rispetto alla frutta secca. Pare che assumere troppi omega-6 possa essere collegato a un aumento dell'infiammazione, che può aumentare i rischi associati a diabete e obesità, soprattutto se soffri già o sei predisposto a queste malattie.

Infine, le arachidi tostate e salate possono essere meno salutari delle arachidi naturali a causa del loro alto contenuto di sodio. Consumate con moderazione, possono essere gustate tranquillamente.

Usi in cucina

Sono diversi gli usi in cucina della arachidi, grazie al loro caratteristico sapore, che le rende estremamente versatili. Di solito la lavorazione si basa sulla separazione dei semi, che sono poi la parte commestibile. A questo punto potresti trovarle: al naturale, tostate, fritte, senza guscio (ma con la pelle), sbiancate (senza guscio) o spaccate a metà. Possono anche essere granulate, tritate, trasformate in farina o commercializzati come burro di arachidi, pasta, olio o estratto.

Il burro di arachidi è una crema prodotta con arachidi tostate a secco. Puoi avere fino al 100% di contenuto di arachidi, a seconda delle necessità o del produttore. Non contiene dolcificanti artificiali, coloranti o conservanti, sebbene alcuni produttori possano aggiungere sale, zucchero o olio per stabilizzare la miscela.

La farina di arachidi è prodotta con arachidi tostate, schiacciate e sgrassate. Questa farina è una buona alternativa per i celiaci e per i vegani. Trova largo impiego nell'industria alimentare per il suo gusto e aroma gradevoli. Viene utilizzata per preparare snack, ma anche per arricchire frullati e addensare le salse.

L’olio di arachidi per gli italiani è sicuramente il prodotto più famoso e di maggior consumo e si utilizza soprattutto per friggere, perché ha un alto punto di fumo e il cibo non ne assorbe il sapore.

Fonti| Crea; Humanitas

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