video suggerito
video suggerito
15 Novembre 2018
18:00

Area B a Milano: da quando inizia e come funziona la nuova area a traffico limitato

A partire dal 25 febbraio 2019, tutti i veicoli a benzina e i diesel classe Euro 3 non potranno più entrare in città. I nuovi divieti, che si estenderanno a tutta la zona metropolitana, procederanno per scaglioni. Entro il 2030 anche gli Euro 6 dovranno rimanere fermi.

1 condivisione
Area B a Milano: da quando inizia e come funziona la nuova area a traffico limitato
Immagine

Milano si prepara a dire addio allo smog, chiudendo l'accesso a tutti i veicoli inquinanti. Dopo l'Area C, la zona a traffico limitato nel centro storico, arriva l'Area B. E la notizia è che comprenderà, di fatto, tutta la città. Come Parigi e Berlino, anche il capoluogo lombardo ha scelto di dire basta a una mobilità che non rispetta l'ambiente.

Immagine
L’Area C, delimitata dalla linea verde, e la futura Area B, all’interno del tratto rosso. Credits: sito del comune di Milano

La decisione del Comune è stata presa dopo che lo scorso maggio la Corte europea aveva deferito l'Italia per il superamento dei limiti di PM10 e dopo l'apertura di una procedura con il nostro Paese, anche per gli eccessivi livelli di biossido d'azoto nell'aria. Con i nuovi divieti, Milano punta a ridurre di 25 tonnellate le polveri sottili e di 1.500 l'azoto. Si interviene insomma sul 65% delle emissioni inquinanti prodotte dal traffico.

Ma vediamo nel concreto come funzionerà una città totalmente Ztl.

Immagine

I divieti di circolazione più importanti andranno dalle 7:30 del lunedì, fino alle 19:30 del venerdì. I primi a rimanere fermi dovranno essere i veicoli a benzina Euro 0 e quelli diesel classe Euro 3, che saranno poi seguiti dagli Euro 4 a partire dal 1 ottobre. Il divieto sarà in vigore anche per i veicoli a doppia alimentazione gasolio e Gpl e gasolio-metano fino a Euro 2. Dopodiché si procederà per scaglioni fino al 2030, quando anche gli Euro 6 e le moto classe Euro 5 non potranno più passare per i 186 varchi controllati che regoleranno l'accesso alla zona metropolitana.

Monitorati 186 accessi alla città. I divieti andranno dal lunedì alle 7:30 fino al venerdì alle 19:30

Sul sito del Comune, trovi un elenco dettagliato di chi non potrà più entrare in città. E ti consiglio di controllarlo per bene, perché le deroghe saranno poche, pochissime. Durante il primo anno di entrata a regime della nuova mobilità, tutti avranno 50 giorni, anche non consecutivi, per accedere liberamente e in modo gratuito. Dal 2020 in poi solo i residenti potranno beneficiare di 25 giorni all'anno di libera circolazione. Mentre gli ambulanti otterranno alcune concessioni negli spazi dei mercati di quartiere.

Chi invece trasporta merci pericolose, dovrà dire ufficialmente addio al passaggio in città, periferie comprese. Per loro il divieto dura 7 giorni su 7, 24 ore su 24.

Immagine

Palazzo Marino metterà a disposizione un portale online sul quale potrai registrarti per monitorare il numero dei tuoi accessi e, se hai dubbi, controllare le possibilità di circolazione del tuo veicolo, inserendo la targa.

L'amministrazione ha anche previsto alcuni incentivi a piccole e medie imprese, taxi e macchine per il noleggio con conducente. Riceveranno aiuti anche i cittadini che appartengono alla fascia di reddito più bassa. Le famiglie residenti con un reddito ISEE inferiore a 20mila euro l'anno, potranno beneficiare di contributi per sostituire le auto diesel fino a Euro 4 e benzina Euro 0 e 1, oltre che motoveicoli Euro 0 e 1, con mezzi elettrici, ibridi, a Gpl e a benzina classe Euro 6. I finanziamenti possono essere ottenuti anche da chi vuole acquistare la nuova vettura in leasing.

Non solo, ma se possiedi questi requisiti potresti anche ottenere uno sconto del 70% sull'abbonamento annuale ordinario per i mezzi pubblici Atm. Questo perché la volontà del Comune non è tanto quella di promuovere una mobilità elettrica, ma di stimolare l'abbandono dell'auto privata in favore di una città meno inquinata e più a misura d'uomo.

Se abiti o lavori a Milano, le tue abitudini stanno per essere cambiate. All'inizio ci sarà più di una difficoltà, ma ti sarai accorto anche tu che non è possibile continuare a respirare una nebbia nera.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.