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24 Settembre 2021
15:00

Arriva il dietrofront sull’indennità di malattia per chi è in quarantena: pronti 900 milioni di euro per i lavoratori isolati a casa

La misura è al vaglio del Consiglio dei Ministri e dovrebbe diventare ufficiale a breve. Intanto il presidente dell'Inps Pasquale Tridico ha confermato l’arrivo dei nuovi finanziamenti e che la quarantena volontaria perché si è avuto un contatto con un positivo verrà equiparata alla malattia almeno fino a dicembre 2021.

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Arriva il dietrofront sull’indennità di malattia per chi è in quarantena: pronti 900 milioni di euro per i lavoratori isolati a casa
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La quarantena tornerà ad essere equiparata alla malattia e l’Inps pagherà l’identità ai lavoratori che resteranno a casa per via di un contatto con un positivo.

Qualche giorno faci eravamo chiesti a che punto fosse l’impasse in cui da mesi si erano ritrovati centinaia di lavoratori e aziende. Ad inizio agosto, infatti, l’Inps aveva fatto sapere di non poter più provvedere all’indennità per chi restava a casa isolato perché venuto a contatto con un infetto.

La “colpa” stava nella mancanza di fondi. Dopo quelli messi a disposizione durante i primi mesi della pandemia – oltre 660 milioni euro – il Governo non li aveva più rinnovati per il 2021, se non una fetta per i lavoratori fragili.

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Il peso dello stop è però ricaduto tutto su quei lavoratori che sprovvisti di smart working e di una copertura che sono stat così inseriti nel calderone delle aspettative non retribuita, con il rischio di incorrere anche in un taglio del stipendio e di vedere volatilizzarsi i giorni di permessi e di ferie pur di tutelarsi.

La marcia indietro (o in avanti, dipende da come la guardi) arriverà a breve e porterà con sé ben 900 milioni di euro. Il provvedimento per rifinanziare l'indennità dei lavoratori a casa in quarantena è stata annunciata dal ministro del Lavoro Andrea Orlando e dovrebbe diventare ufficiale a breve.

Nel frattempo in un’intervista a Rainews24 il presidente dell'Inps Pasquale Tridico ha confermato l’arrivo dei nuovi finanziamenti, che dovrebbero rientrare nel decreto bollette dopo l’ok del Consiglio dei Ministri: “Succederà quello che è successo nel 2020. Se c'è una quarantena volontaria perché si è avuto un contatto verrà equiparata alla malattia. Il governo ha messo sul piatto circa 900 milioni che ci consentono di arrivare fino a dicembre 2021”.

Fonte | Ansa

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.