Artrosi e artrite: la ginnastica adattata può aiutare

La ginnastica adattata può aiutare chi soffre di artrosi e artrite, due patologie distinte che riguardano le tue articolazioni e che possono portare dolore e difficoltà nei movimenti. La ginnastica può aumentare la forza e la resistenza delle articolazioni. Ma il tutto va fatto con il supporto di specialisti qualificati e va evitato il fai da te.
Angelica Giambelluca 20 marzo 2020
* ultima modifica il 04/09/2020

La ginnastica, o attività fisica, adattata può aiutare chi soffre di artrosi e artrite, due patologie distinte che riguardano le nostre articolazioni e che possono portare dolore e difficoltà nei movimenti. L’attività fisica adattata può aiutare a potenziare le articolazioni, a diminuire la perdita di osso e può essere utile nel controllare il dolore. Non si può però improvvisare, ma occorre effettuare esercizi mirati di “ginnastica adattata”.

Artrosi e artrite: cosa sono?

Artrosi e artrite  sono malattie reumatiche molto comuni che  comportano limitazioni dei movimenti e dolore, a volte in via temporanea, altre volte in modo permanente. Interessano uomini e donne di tutte le età, anche se sono più frequenti nelle persone anziane.

L’artrosi, o osteoartrosi, è una patologia infiammatoria cronica e progressiva che interessa tipicamente le articolazioni come ginocchio, anca, caviglia, rachide, spalla e le piccole articolazioni delle mani. È caratterizzata da degenerazione della cartilagine, dolore articolare, e può peggiorare la qualità della vita.

L’artrite reumatoide è una malattia cronica a carattere erosivo che genera la distruzione della cartilagine articolare e interessa soprattutto le articolazioni mobili. Colpisce le donne tre volte di più rispetto agli uomini ed esordisce tra i 40 e i 60 anni.

I sintomi principali sono:

  • Dolore generale
  • Rigidità e dolore articolare
  • Debolezza
  • Stanchezza
  • Rossore della cute
  • Tumefazione
  • Anemia

A questi segnali si possono associare anche positività del fattore reumatoide (un indicatore di laboratorio, utile per determinare la presenza di un’ infiammazione o di un’alterazione nel sistema immunitario) e degli anticorpi anti-citrullina che possono indicare la presenza di artrite reumatoide o altri tipi di artrite. Ci sono poi diversi esami utili per capire di che tipo di malattia reumatica soffre il soggetto.

Perché è importante la ginnastica adattata?

La ginnastica adattata è un programma di esercizi che adatta (cioè, modifica) il programma, i compiti e/o l’ambiente, in modo che tutti i soggetti possono partecipare pienamente all’attività motoria. In pratica, in questo tipo di attività, si dà un’enfasi particolare agli interessi e alle capacità degli individui caratterizzati da condizioni fisiche svantaggiate, come persone diversamente abili, malati o anziani.

Negli ultimi 30 anni, sia le ricerche scientifiche sia le conoscenze acquisite sul campo hanno attribuito grande valore all’esercizio fisico per trattare parecchie malattie croniche. Forse non sai che la ginnastica adattata è compresa tra i “farmaci equivalenti”, e ha assunto il ruolo di “farmaco” in diversi disturbi tra cui, solo per citarne alcuni:

  • Sindromi metaboliche (insulino-resistenza, diabete di tipo 2, diabete di tipo 1, ipertensione, obesità)
  • Malattie cardiache e polmonari (asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, cardiopatia ischemica, cronica insufficienza cardiaca, claudicatio intermittente)
  • Malattie muscolari, ossee e articolari (artrosi, artrite reumatoide, osteoporosi, fibromialgia, sindrome da stanchezza cronica)
  • Cancro
  • Depressione

L’esercizio fisico regolare potenzia le nostre articolazioni, diminuisce la perdita di osso e può essere utile nel controllo del dolore. Nei soggetti che hanno artrosi e sono in sovrappeso, l’attività motoria aiuta a dimagrire e quindi a diminuire il peso sulle articolazioni. Per chi soffre di artrite invece sono importanti anche i momenti di riposo, per cui è giusto affidarsi a specialisti dell’attività fisica adattata che sappiano bilanciare movimento e riposo nel modo giusto.  L’Attività Fisica Adattata (A.F.A.)  è stata introdotta per la prima volta nel 1973 dall’IFAPA – Federazione Internazionale Attività Fisica Adattata ed è strettamente legata alla figura professionale del Laureato in Scienze Motorie Specializzato in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate.

Quanto può aiutare chi soffre di artrite o artrosi?

L’obbiettivo principale dell’esercizio è rendere più forti le articolazioni: il movimento diminuisce la perdita di sostanza ossea e può essere utile nel controllo del dolore. La totale assenza di esercizio fisico, al contrario, può far aumentare la debolezza muscolare e il dolore articolare. Occorre quindi bilanciare le attività di movimento a quelle di riposo. Gli effetti dell’attività fisica sull’organismo umano condizionano l’adattamento fisico del corpo nel corso del tempo: più ci si allena, più ci si adatta allo sforzo.

Nello specifico, l’attività fisica regolare aiuta a:

  • Ridurre o normalizzare la disfunzione endoteliale (l’endotelio è il rivestimento cellulare interno dei vasi sanguigni), responsabile dei fenomeni di aterosclerosi.
  • Migliorare il movimento delle articolazioni
  • Migliorare la coordinazione neuro-muscolare. Ciò va a maggior vantaggio dell’anziano in presenza di patologie disabilitanti.

Le persone con artrosi o artrite che desiderano intensificare l’attività fisica devono prima di tutto parlare con il proprio medico e con lo specialista, in questo caso il dottore in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate. Bisogna quindi tenere conto di una valutazione della gravità della patologia articolare e dell’eventuale presenza di malattie concomitanti.

Gli aspetti che devono essere chiariti con chi vuole fare esercizio fisico sono essenzialmente questi:

  • Il ruolo che riveste l’attività fisica all’interno del percorso di cura della persona che soffre di artrosi o artrite
  • La sicurezza nella pratica dell’esercizio fisico: il soggetto deve essere in grado di riconoscere i possibili segni che gli indicano quando è necessario interrompere l’allenamento
  • La gestione delle aspettative derivanti dall'attività fisica adattata: è giusto sapere sia i benefici che se ne possono trarre ma anche i limiti, perché non si può fare tutto
  • L’importanza di scegliere l’esercizio sulla base delle proprie preferenze e dello stile di vita

Consigli su qualche esercizio

Gli esercizi più indicati devono potersi svolgere in piena sicurezza, essere adottati sulla base delle preferenze individuali e rapportati allo stile di vita.

Per chi soffre di artrosi, gli esercizi devono essere utili per recuperare:

  • la mobilità articolare
  • il potenziamento muscolare
  • la forza e della resistenza
  • la consapevolezza del proprio corpo e dei movimenti

Sono quindi consigliati gli esercizi che migliorano la flessibilità di tutti i distretti muscolari e articolari. Occorre curare la postura, che deve essere la più corretta possibile dal punto di vista ergonomico e funzionale ed è utile prevedere esercizi per migliorare la forza al fine di recuperare la sarcopenia (un progressivo indebolimento muscolare associato all’invecchiamento).

Sport consigliati per l’artrosi

Gli specialisti raccomandano quindi lo svolgimento di almeno 30 minuti al giorno di attività moderata per 5 giorni alla settimana (va benissimo una camminata quotidiana a passo sostenuto senza soste), oppure, 50 minuti di attività per tre giorni a settimana con intensità più elevata e, comunque, adeguata alle proprie condizioni e capacità motorie.

Tra le attività proponibili vi sono:

  • Camminate all’aria aperta
  • Il trekking in ambiente naturale
  • Urban trekking in città,
  • Passeggiate in bicicletta
  • Utilizzo della cyclette, del treadmill (tapis roulant), ellittiche

Ma va bene qualsiasi espediente per muovere il proprio corpo come portare il cane a passeggio o fare la spesa, allungando a dismisura i percorsi.

Si possono svolgere anche esercizi mirati. Si raccomanda di non usare pesi, ma per chi se la sente si possono impiegare piccoli attrezzi, sempre sotto il controllo di uno specialista. Gli attrezzi devono essere calibrati in modo da sollecitare muscoli e articolazioni senza causare dolore, evitando di effettuare l’esercizio scorrettamente o di sovraccaricare troppo le articolazioni.

Certamente, la cosa più saggia, è quella di affidarsi a uno specialista che sia in grado di calibrare bene le esigenze della persona. Ciò che va evitato è l’improvvisazione, il “fai da te” e affidare l’assistenza del proprio corpo a professionisti senza un’adeguata formazione.

L’opinione dell’esperto

Abbiamo chiesto a Carmelo Giuffrida, Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, come consigliare chi soffre di artrosi e artrite, ma non se la sente o ha paura di fare attività fisica.

Quello che mi sento di dire è che il rapporto con l’attività fisica deve essere incoraggiato. Fare attività fisica fa bene anche per chi soffre di artrosi o di artrite. Ovviamente l’attività andrà svolta sotto stretta osservazione, con controlli mirati su intensità e frequenza e si dovrà modulare secondo le eventuali manifestazioni di dolore dei soggetti. “Attività fisica” non è necessariamente sinonimo di “esercizio ad alto livello o vigoroso”. L’attività motoria è cosa ben diversa dallo “sport” ma include un ampio raggio di occupazioni come il giardinaggio, una lunga passeggiata, salire le scale. Ci vogliono quindi informazioni corrette, perché svolgere un’attività fisica adattata non può che far bene a chi soffre di artrosi o artrite.

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.