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8 Maggio 2019
17:45

Cimiteri per animali: la Regione Marche dà il via libera alla sepoltura di cani, gatti e criceti

Sono ormai decine in tutta Italia i luoghi in cui è possibile seppellire o cremare gli animali domestici, che ormai rappresentano parte integrante di decine di migliaia di famiglie italiane. Da oggi, anche nelle Marche potranno essere costruiti dei cimiteri per animali. A condizione che non vi vengano apposti simboli religiosi.

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Cimiteri per animali: la Regione Marche dà il via libera alla sepoltura di cani, gatti e criceti
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Ormai sono considerati a tutti gli effetti parte integrante della famiglia e per molti l’idea di abbandonarli, anche dopo che sono passati a miglior vita, è una prospettiva impensabile. Dove finirà Fido dopo la sua morte? Potrò andarlo a trovare? Se hai un cane o un gatto a cui sei molto affezionato, è probabile che tu te lo sia chiesto almeno una volta. E proprio perché a domandarselo sono sempre più persone, i cimiteri per animali domestici in Italia sono già almeno una decina, privati o convenzionati, sparsi in vari Comuni.

Il cimitero per animali più grande d’Italia si chiama Il Fido custode, è a Milano e può ospitare oltre 4.500 sepolture. Ma ce ne sono anche a Roma, in Emilia-Romagna, in Toscana, Piemonte, Abruzzo, Campania, Puglia, Sardegna e Calabria.

Da oggi, poi, anche nelle Marche sarà possibile aprire un luogo di sepoltura in cui i nostri amici a quattro zampe potranno essere portati per riposare in eterno. È stata infatti appena approvata dal Consiglio regionale una proposta di legge firmata Marzia Malaigia, Sandro Zaffiri (Lega) e Luca Marconi (Popolari Marche-Udc) che definisce i criteri di sepoltura e cremazione di animali da affezione come cani, gatti, cavalli da corsa, criceti, uccelli e altre creature di piccole dimensioni. Per avviare la procedura sarà necessario il rilascio di un certificato veterinario che dichiari che l’animale non sia morto a causa di malattie potenzialmente dannose per l’uomo. Inoltre, non sarà possibile apporre simboli religiosi od opere murarie, ma soltanto una targa di ricordo. In questo modo, enti pubblici, privati o associazioni potranno dotare il proprio Comune di appartenenza di uno spazio in cui andare a trovare i nostri compagni di vita.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.