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21 Novembre 2019
12:00

Come cani e gatti: chiudono gli allevamenti di conigli, perché sempre più percepiti come animali da compagnia

Negli ultimi cinque anni nel Trevigiano 60 allevamenti di conigli su 100 hanno cessato l'attività. Il motivo? Il consumo di carne di coniglio è in netto calo, dal momento che sta crescendo la sensibilità animalista e sempre più persone considerano i conigli degli animali domestici a tutti gli effetti.

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Come cani e gatti: chiudono gli allevamenti di conigli, perché sempre più percepiti come animali da compagnia
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Senza dubbio sono tra gli animali più teneri in circolazione. Ma spesso li ritroviamo nel piatto a fianco della polenta o delle patate. Stiamo parlando dei conigli. C'è però una buona notizia: il consumo di carne di questi animali sta calando sensibilmente. Se ne è discusso lo scorso 19 novembre in un incontro organizzato da Confagricoltura Treviso. Quella del Trevigiano è considerata un'area strategica per la cunicoltura, ossia per l'allevamento dei conigli.

Dal convegno è emerso che negli ultimi cinque anni il 60% delle attività basate proprio sull'allevamento di conigli hanno chiuso i battenti, scendendo da 100 a 40. Le ragioni di questo fatto sono da attribuire alla maggiore sensibilità animalista dei consumatori e alla convinzione sempre più diffusa che i conigli siano degli animali da compagnia, proprio come cani e gatti. Per questo le aziende agricole stanno progressivamente abbandonando la cunicoltura per orientarsi su attività più redditizie.

In Italia la moda del coniglio come animale domestico si è diffusa a partire dai primi anni Duemila. Ma già negli anni Ottanta gli Stati Uniti lo consideravano tale: risale infatti al 1988 la fondazione dell'associazione House Rabbit Society, che rappresenta una sorta di modello per tutti gli amanti di questi morbidi roditori. Ma a dispetto di quello che potresti pensare, il coniglio non è un animale facile da accudire. Abituato a vivere in colonia, è sconsigliato lasciarlo troppo a lungo da solo e ha bisogno di molte cure e attenzioni per adattarsi alla convivenza domestica, dall'utilizzare la cassetta igienica al fargli seguire un corretto regime alimentare.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.