Come funziona una batteria di sabbia e perché può aiutare contro la crisi energetica

Per sfruttare l’energia rimasta inutilizzata da fonti rinnovabili è stata messa a punto una tecnologia che, avvalendosi della sabbia, permette di avere scorte energetiche capaci di durare a lungo.
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Roberto Russo 1 Maggio 2023

L'idea di realizzare una batteria eterna è da tempo l’obiettivo di ricerche e studi, ma intanto è già possibile produrre batterie che durino a lungo e, allo stesso tempo, siano di aiuto nel contrastare la crisi energetica. È il caso, per esempio, delle batterie a base di sabbia: una novità resa possibile grazie a un sistema tutto made in Italy.

Come funzionano le batterie di sabbia

Le batterie a base di sabbia – una sostanza già nota per essere una straordinaria risorsa per l’uomo, spesso sprecata – si basano sull’uso della comune sabbia silicea. Questa, inserita in un apposito dispositivo e riscaldata sfruttando energia da fonti rinnovabili rimasta inutilizzata, è capace di raggiungere e superare i 400°. Il vantaggio di questo sistema sta nella sua capacità di mantenere le temperature a livelli altissimi per intere settimane, dal momento che è perfettamente isolato.

Quindi, grazie all'eccesso di energia elettrico o termica in avanzo è possibile caricare le batterie a sabbia, che tengono la carica molto a lungo,  per poi scaricarla per oltre 10 ore quando le energie rinnovabili (sole o vento) non sono più disponibili.

Contro la crisi climatica

Sono molti i vantaggi di questa soluzione, come, per esempio, alta efficienza termica, grandi capacità di accumulo termico, tempi di risposta rapidi e impatto ambientale nullo, grazie all’impiego di materiali naturali completamente riutilizzabili come sabbia silicea e acciaio.

Un’invenzione tutta italiana

Questa tecnologia è coperta da brevetto europeo e mondiale ed è stata portata avanti dal gruppo Magaldi in collaborazione con Enel X. Come spiega Letizia Magaldi, vicepresidente esecutivo di Magaldi Green Energy, questa tecnologia che va sotto il nome di “Magaldi Green Thermal Energy Storage” ricorre a “elementi naturali per conservare l'energia naturale, l'energia del sole e l'energia del vento. Quindi una unione di 2 tecnologie che possono insieme generare energia da oggi anche termica, pulita” con il vantaggio di rendere disponibile l'energia in modo continuo. In precedenza, batterie simili sono state realizzate anche dall'azienda finlandese Polar Night Energy.