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15 Aprile 2021
12:00

Con il decreto firmato dal ministro Speranza curare gli animali domestici potrà costare il 90% in meno

Il ministro della Salute ha firmato un decreto che consente definitivamente la possibilità di far prescrivere per il proprio animale domestico farmaci ad uso umano contenenti lo stesso principio attivo dei corrispettivi veterinari. Questa decisione consentirà un risparmio notevole sia alle famiglie che alle associazioni.

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Con il decreto firmato dal ministro Speranza curare gli animali domestici potrà costare il 90% in meno
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Gli animali domestici non sono beni di lusso. Così come non devono esserlo i medicinali con cui vengono curati. Oggi, finalmente, la possibilità di curare cani e gatti somministrando loro farmaci prima destinati a esclusivo uso umano è realtà, grazie alla firma di un decreto firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Già qualche mese fa ti avevamo parlato di un emendamento alla legge di bilancio presentato da Patrizia Prestipino e approvato alla Commissione Bilancio della Camera, che prevedeva proprio la possibilità da parte dei veterinari di prescrivere alle famiglie e alle associazioni l’acquisto e la somministrazione di farmaci ad uso umano, oltre a quelli veterinari naturalmente, consentendo un risparmio notevole a chi possiede o si prende cura di un animale.

La firma di un decreto ministeriale chiude il cerchio. E gli animali, così come i loro migliori amici, da oggi hanno un diritto in più. Quello di essere curati senza sacrifici, quello di poter essere adottati senza comportare una grande spesa in più per le famiglie.

Si stima infatti che, con questa nuova possibilità, le famiglie italiane (delle quali il 40% possiede un cane o un gatto) potranno risparmiare fino al 90% dei costi dei medicinali per i loro amici. Naturalmente, la condizione di base è che il medicinale contenga lo stesso principio attivo del suo corrispettivo veterinario. Qualche esempio?

Nel post pubblicato dalla Lav, Lega anti vivisezione, che da anni porta avanti questa battaglia al fianco di altre associazioni animaliste, si legge che “nel caso di un gatto di 5 kg che soffre di ipertiroidismo, in un anno si potranno risparmiare fino a 195€; se un cane di circa 20 kg è cardiopatico, il risparmio sarà di 334,48 € l'anno, mentre sarà di 135 € se l'animale soffre di epilessia. O ancora, per un ciclo di cure contro la dermatite atopica, si risparmieranno ben 423 €!”

Insomma, i risultati di questa firma si vedranno praticamente subito, in modo concreto. E oltre alle famiglie ne beneficeranno soprattutto le associazioni che spesso si prendono cura di animali malati, anziani o maltrattati per le cui cure è necessario un investimento importante.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.